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La Curva Nord e la tessera del Tifoso

di Marco Piervenanzi - 15 Luglio 2010

Che la situazione all’interno del mondo Lazio fosse critica non è una notizia di oggi.
Il punto interrogativo su una campagna acquisti che non decolla, e non è un fatto nuovo, è legittimo. Problematiche legate a rinnovi contrattuali, nomi di giocatori probabili e improbabili che finiscono sui giornali per poi concludersi con nulla di concreto.
Una posizione di classifica, lo scorso anno, da dimenticare.
A soffiare sul fuoco di un Luglio bollente c’è la questione "Tessera del Tifoso", la famosa "schedatura" imposta ai tifosi per l’accesso allo stadio.
Gli Ultras d’Italia sono in rivolta un po’ ovunque, minacciando di non abbonarsi.
Ed anche la Nord come le altre realtà Ultras si sta interrogando sulla posizione da adottare.
Stando ai comunicati, ci sarebbe l’intenzione di rinunciare all’abbonamento con la conseguenza, de facto, di smobilitare e di cancellare l’idea di tifo organizzato, almeno fino a nuovi eventi, in nome del principio di libertà ed in difesa di un’idea di vecchio calcio, quello amarcord, senza pay tv, con i tifosi veri protagonisti e componente ineliminabile.
Spirito comunitario quello degli Ultras, che ogni tanto pongono la questione anche in termini giuridici facendosi la giusta domanda circa un eventuale violazione delle garanzie costituzionali da parte di questo noto provvedimento.
La partita è aperta, si andrà al muro contro muro. I tifosi ‘medi’, andranno per la loro strada, ma le Curve faranno di tutto per mantenere viva la loro coerenza.


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