La doppia spirale

Henos Palmisano - 19 Maggio 2020

Cera una volta RINA, già immagino i miei amici: “RINA chi? È bionda o mora? E le gambe? Aoh cellai er nummero de telefono?”

Calma, calma al momento giusto saprete tutto.

RINA aveva un caratteraccio ed aveva solo un’amica, DINA. Erano più che amiche: erano complementari, alla luce dei fatti si potrebbe dire che RINA senza DINA non avrebbe potuto vivere.

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Un giorno DINA si innamorò di un divo del cinema di soli 19 anni, per cui preferisco mantenerne l’anonimato chiamandolo DIVOC-19 (l’unione di divo-cinema-19).

Ovviamente DINA e DIVOC-19 non potevano farsi vedere insieme e così RINA trasportava i messaggi fin nel profondo dei ribosomi di ogni cellula.

Col passare delle settimane DIVOC-19 si innamorò (contraccambiato) anche di RINA e così, preso da una doppia spirale d’amore, si ammalò.

Il medico di famiglia si recò subito al capezzale del suo giovane e famoso paziente e non ci pensò molto a farlo ricoverare in ospedale.

Ben presto la notizia si riseppe e successe un pandemonio: amici e parenti lo andarono a trovare e ne rimasero talmente influenzati, che in breve si ammalarono anche loro.

L’OMS dichiarò la pandemia ed allora in televisione si materializzarono medici, infermieri, ausiliari, psicologi, forze dell’ordine, commercianti, insomma tutti compresa una categoria inadatta sia al lavoro mentale che manuale chiamata la “Tribù dei Politici”.

Cari amici, come si comportassero e come vivessero questi bipedi (fra l’altro indistinguibili dagli altri) è un mistero.

Provo a trasferirvi i fatti così come mi sono stati raccontati: questi Politici si vedono la mattina (non troppo presto) in ritrovi tra i più belli del mondo: Montecitorio, Palazzo Chigi, Palazzo Madama, Quirinale, Viminale ecc. ecc.; personalmente non ci sono mai stato, ma mi dicono che in questi posti ci si diverte molto di più che nel paese dei balocchi di Lucignolo.

Insomma essi si vedono la mattina al caffè di questi sontuosi palazzi e sono tutti allegri, ma poi appena entrano nei saloni con tante poltrone, devono litigare ed insultarsi, questa è l’usanza. Potrebbe essere una cosa terribile e di cattivo gusto, però, almeno così mi riferiscono, la sera si ritrovano tutti assieme in antiche taverne ed osterie della capitale “a magnà e beve a quattro ganasce”.

Adesso, per giustificare lo stipendio altissimo che percepiscono, questi politici stanno sempre a “studià” la maniera di complicare la vita ai sudditi, che ingenuamente si dividono in due categorie: i favorevoli ed i contrari. Ognuna di queste categorie a loro volta si suddivide in altre sottocategorie con sfumature che fanno la fortuna di una casta di sfaccendati che tutti chiamano Giornalisti.

Questi Giornalisti (non tutti) devono sottostare alle leggi di mercato, per cui, sapendo bene che esistono solo due cose, la scienza e l’opinione (la prima genera conoscenza, la seconda ignoranza, diceva Ippocrate di Coo), ovviamente scelgono la seconda.

Così avviene che questi giornalisti organizzino trasmissioni televisive con gli opinionisti e con i politici, soprattutto con quelli senza alcun merito nel campo lavorativo e/o scolastico.

In queste trasmissioni televisive bisogna sempre litigare, cercando di non far capire niente o, meglio, cercando di non dire mai la verità.

Passate un po’ di settimane i Politici dovranno rimediare ai disastri economici di cui sono stati la causa. Perfino gli stessi politici che hanno massacrato la sanità in questi anni, verranno richiamati a risanarla: tutti quegli ospedali chiusi perché improduttivi, così ci dissero, adesso verranno riaperti, così come tutti quei posti letto, che erano utili e poco costosi negli anni 60-90 e che, dopo l’anno 2000, divennero inutili e costosissimi.

“Probabilmente i soldi negli anni 60-90 subivano meno deviazioni di adesso”, provò ad azzardare un passante, ma subito fu tacitato con gli epiteti di ignorante ed incompetente.

Fu così che tutti si scordarono dei nostri tre protagonisti, ma all’orizzonte già si profilava un’altra pandemia…..politica.

 

Henos Palmisano


Commenti

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  1. Buongiorno a te Henos, non vorrei che con queste esternazioni veritiere sui politici, ti chiudessero il sito, poi noi miseri come ci definisce la classe politica, come facciamo a copiare le tue ricette, a lenire questi momenti critici, il coronavirus, pensa, non li ha nemmeno sfiorati, come dicevi in un precedente articolo, il virus si è portato via in silenzio in nostri genitori storia dell’umanità, mentre loro sono tutti presenti. A presto grande amico mio.


    • Grazie Enzo, oramai sono troppo vecchio per preoccuparmi delle conseguenze “politiche” di ciò che scrivo; vorrà dire che scriverò “Le mie ricette dal carcere”.

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