Là dove il fiume volge verso il mare” di Antonio Barcella

La nuova opera a pochi mesi dal successo del del romanzo storico “Fuga oltre le colonne d’Ercole”
Rossana R. - 22 Settembre 2020

Dopo pochi mesi dal successo letterario del romanzo storico “Fuga oltre le colonne d’Ercole”, Antonio Barcella presenta la sua ultima opera: “Là dove il fiume volge verso il mare”.

Con questo libro l’autore torna alle sue origini letterarie ossia alla narrazione di vicende di personaggi e ambientazione in parte reali ispirati ad esperienze di vita vissuta. Un romanzo breve, da poter leggere in poche ore ma ricco di spunti e riflessioni. Le vicende di Marzia, Marco, Sauro, Deborah, Riccardo, Francesco e altri possono essere le storie del ragazzo della porta accanto e il lettore riconoscerà in loro i comportamenti che tutti noi abbiamo vissuto alla loro età.

Che cosa hanno in comune la finale di un mondiale di calcio e una partita giocata contemporaneamente su un piccolo campo di periferia? Era l’anno dei mondiali, quelli del 1982, terminati con il successo della squadra italiana nello stadio Bernabeu. Entrambe le partite finiranno con la voce di Nando Martellini che rimbomba tra i palazzoni di Roma: “Campioni del mondo! Campioni del mondo! Campioni del mondo!”. Nella narrazione prevalgono il senso di inquietudine di un gruppo di ragazzi, l’ombra della tragedia e la storia d’amore tra Marco e Marzia che si inseguono apparentemente senza raggiungersi mai.

Dopo “Tre nel sessantotto”, pubblicato nel 2004, “La collera del cielo”, pubblicato nel 2006, “Il canto del Male” edito nel 2007, “Il quinto evangelista” del 2008 e l’ultimo libro “Fuga oltre le colonne d’Ercole” del 2019, Antonio Barcella annuncia il suo nuovo libro “Là dove il fiume volge verso il mare”. Anche questo libro, come i precedenti, si distingue per la scorrevolezza del testo e la storia coinvolgente che avvince il lettore fino all’ultima pagina.

Il libro è disponibile su Amazon sia in formato ebook Kindle che in formato cartaceo.

Abbiamo posto alcune domande all’autore.

Dopo una lunga pausa durata oltre dieci anni, in pochi mesi ha consegnato ai lettori due nuovi libri: “Fuga oltre le colonne d’Ercole” e “Là dove il fiume volge verso il mare”. Perché questa lunga pausa?

Dopo i primi quattro libri mi sono dedicato ad altre forme di comunicazione come il giornalismo locale. Nel frattempo stavo lavorando al romanzo storico “Fuga oltre le colonne d’Ercole” che ha richiesto una ricerca accurata e diverse revisioni prima di essere consegnato all’editore. Un libro che era partito molto bene e aveva trovato l’accoglienza positiva dei lettori ma è stato poi penalizzato dal lockdown per la pandemia che ne ha bloccato le presentazioni. Lo stesso lockdown che mi ha fornito tanto tempo per riprendere e completare il romanzo “Là dove il fiume volge verso il mare”.

Come ha scelto questo titolo?

Troverete questa frase nell’epilogo del libro e non posso svelarvi troppo di quello che accade. È di fatto un riferimento al luogo dove la storia trova il suo finale ossia dove il fiume Tevere fa la sua ultima curva nella nostra città prima di dirigersi prepotentemente verso il mare.


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