La Giornata internazionale delle donne nella scienza. Da Roma al mondo

Presso il Dipartimento di Fisica dell’Università “Sapienza” l’11 febbraio 2019. Una segnalazione anche per Ilaria Zardo, professoressa tenure-track all’Università di Basilea in Svizzera
Olga Di Cagno - 25 Febbraio 2019
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Si è svolta l’11 febbraio 2019, presso il Dipartimento di Fisica dell’Università “Sapienza” di Roma, la giornata dedicata alle donne e la scienza, alle donne nella scienza, alle donne con la scienza, alle donne per la scienza.

Infatti l’11 febbraio è stato denominato dalle Nazioni Unite “International Day of Women and Girls in Science” con le finalità di “permettere un accesso equo e piena partecipazione alla scienza per donne e ragazze, e inoltre raggiungere la parità di genere e la completa emancipazione femminile”.

Una giornata intensa, emozionante, che ha dato la possibilità al numeroso pubblico presente di poter ascoltare ed ammirare, i successi, le intuizioni, le storie di donne che hanno deciso di dedicarsi all’arte della ricerca e alla scoperta scientifica.

Numerosi i nomi importanti e famosi, almeno per gli addetti ai lavori, che hanno animato il dibattito: Valeria Ferrari (Dipartimeno di Fisica), Barbara Rucicka (Istituto Sistemi Complessi-CNR), Marcella Diemoz (INFN-Roma1), Roberta Antolini (INFN-LNGS), Flavia Zucco (Associazione Donne e Scienza), Annalisa Fasolino (Radboud University, Nijmengen), e molte altre.

Nell’ambito della riuscita ed interessante manifestazione un piccolo cammeo ha riguardato anche il nostro municipio, nella sezione DA ROMA AL MONDO, sono stati esposti una serie di poster di donne che, dopo aver studiato presso il Dipartimento di Fisica della Sapienza, ed aver terminato gli studi con ottimi risultati, sono riuscite ad intraprendere e realizzare importanti carriere fuori dai confini nazionali. Tra tutte è emozionante segnalare il nome di Ilaria Zardo, professoressa tenure-track all’Università di Basilea in Svizzera, dove si occupa di fisica sperimentale dello stato solido alla nanoscala, che dal nostro territorio, il V Municipio, per la precisione Villa De Sanctis, ha iniziato il suo percorso di studio e di ricerca frequentando prima le scuole primarie, poi il liceo ed infine l‘Università la Sapienza.

La prof.ssa Zardo, che nel 2015 ha ricevuto dall’Assemblea Capitolina la prestigiosa medaglia ‘Giulio Cesare’ quale riconoscimento del suo lavoro di studio e ricerca e per aver tenuto alto il nome della città di Roma (ne abbiamo già trattato su questo giornale il 25/9/2015 in un precedente articolo), ha sempre mantenuto con il nostro territorio un rapporto stretto e non solo perché legato ai suoi ricordi; i suoi genitori, infatti, sono assidui frequentatori del Centro Culturale Lepetit e quando possono portano anche i loro nipotini alle iniziative organizzate dal centro culturale oltre che, naturalmente, la figlia.

Proprio nell’occasione del conferimento della medaglia, intervistata da Vincenzo Luciani, Ilaria Zardo raccontò come da romana è senz’altro stimolante ed interessante lavorare e vivere in Europa, anche se Roma rimane una città affascinante e, citando testualmente le sue parole, ”dopo che sei nata e cresciuta a Roma tutte le altre città sono carine, sì senz’altro carine”.

Da Roma al mondo era intitolata la manifestazione, ma con una punta non troppo celata di orgoglio potremmo dire anche dal V Municipio al mondo, una ragazza della periferia est di Roma alla scoperta dei segreti della realtà con un viaggio attraverso il mondo.

 

Olga Di Cagno


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