La Giunta Alemanno non è la benvenuta alla Principe di Piemonte

Questo il testo dello striscione esposto alla scuola elementare Principe di Piemonte all’Ostiense
Enzo Luciani - 16 Novembre 2012

‘Alemanno non è il benvenuto alla Principe di Piemonte’. Con questo striscione alcune decine di genitori dei bambini che frequentano la scuola elementare Principe di Piemonte all’Ostiense hanno accolto la visita dell’Assessore alla Scuola di Roma Capitale, Gianluigi De Paolo, presso i locali della mensa scolastica, intervenuto in sostituzione del Sindaco che ha rinunciato alla visita.

"In passato insieme alle famiglie il Municipio Roma XI aveva segnalato e manifestato pubblicamente come fosse urgente intervenire su di una complessiva ristrutturazione della scuola. Invece si corre dietro a grandi problemi con piccole riparazioni, dopo i nubifragi, la neve, i furti, effettuate con risorse economiche irrisorie perchè per una delle scuole più belle di Roma non c’è la dovuta attenzione.” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI.

“La Principe di Piemonte può ben simboleggiare le politiche fallimentari di questi quattro anni e mezzo di Giunta Alemanno. Proprio accanto all’elementare giace incompiuto da lungo tempo il cantiere della scuola materna, costato diverse centinaia di migliaia di euro alla collettività ed ora abbandonato per l’irresponsabilità dell’Assessorato capitolino ai lavori pubblici, nonostante le reiterate pressioni per la ripresa dei lavori avanzate dal Municipio Roma XI. Non sono stati portati a termine tutti gli interventi sugli impianti di sicurezza.

Inoltre le famiglie, pur non usufruendo di nuovi servizi o di migliori strutture, hanno visto aumentare le tariffe per usufruire della mensa (in alcuni casi addirittura raddoppiate), con procedure di consegna della documentazione assolutamente snervanti ed inutili. Da ultimo, su un piano più generale, la cittadinanza locale sa bene che per il nostro Municipio la Giunta Alemanno ha previsto nel bilancio 2012 la penosa elemosina di 450.000 euro e sa altrettanto bene che ciò comporta difficoltà ulteriori negli interventi di manutenzione ordinaria.” “La Giunta Alemanno doveva aspettarsi quanto accaduto – conclude Catarci –, la contestazione era inevitabile, legittima ed ampiamente condivisibile.”


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