La guerra eterna in Terra Santa

GiProietti - 17 Maggio 2021

Leggo tante sciocchezze fanatiche, dell’una e l’altra parte del Muro ideologico e terreno.
Non riescono a farmi pensare a niente del nostro futuro. Sono acqua che si ferma in pozzanghere putride e lì muore sporca ed infetta, senza lavare né dissetare.
Però leggo anche riflessioni di storici, profonde, meditate, frutto di discussioni e di studi decennali: lì trovo ossigeno per i miei pochi neuroni e mi metto a riflettere ed a pensare a qualche possibilità di uscire da questa cupa galleria senza alcun spiraglio di luce.

Tanti dicono che ogni tentativo di trovare accordi di pace sulla Terra Santa, sul diritto riconosciuto di tutti di avere la propria Terra da vivere, non ha alcuna possibilità di diventare storia condivisa, perché non tiene conto delle vicende millenarie religiose-politiche profonde dei due popoli, ebreo ed islamico.
Allora la Guerra sarà eterna?
I bambini continueranno per sempre a morire da ambedue le parti, per diventare “martiri felici” anzitempo?
Non posso accettarlo!

Occorre mettercela tutta per uscire da questa assurda situazione!
Sono cristiano praticante e gioisco quando vedo tanti miei correligionari che, orgogliosamente, vivono la loro laicità, libera, anzi incarnata nella dottrina cristiana post conciliare e predicata da Francesco papa, e sono solidali, aperti nell’accoglienza di tutti, pronti all’ascolto e, se necessario, a studiare insieme compromessi per vivere civilmente.
Io sono felice di essere battezzato, ma anche cittadino libero, condizionato solo alla mia coscienza fatta a immagine di un Dio Misericordioso, che perdona. Perdona! 
Lo diceva oggi all’Angelus papa Bergoglio.
Sento tanto dolore quando sperimento con tanti amici Musulmani ed Ebrei la loro incomprensione del Perdono laico, della profonda forza della Misericordia di Dio…La loro mancanza di attenzione al diverso…
Mi fermo qui.

Se tutto è legato alle Religioni intoccabili nei loro Postulati, allora il conflitto ci sarà finché l’imbecillità pretenderà di rappresentare Dio in Terra, in modo esclusivo!
Credo in Cristo e nella Trinità, ma se per avere un colloquio pacifico coi miei simili, uguali a me nella dignità, allora devo abbattere i muri, devo sperare nella Pace e nella Giustizia, come mi impone la mia libera Fede, e quindi, cari Fratelli monoteisti, non vi offendete e non condannatemi nelle vostre certezze, ma per Voi e per me, per la nostra reale fratellanza, sceglierei di essere ateo, nel senso che con voi parlerei solo delle cose reali che riguardano i principi laici della nostra vita civile.
Insomma, senza pensarci, senza abiurare, serenamente smetterei di citare Cristo, farei il massimo sacrificio personale per rendere onore e Amore al Risorto, ovviamente sempre vivo nel mio cuore. Pur di colloquiare con voi!

Sono certo che capirete.
E credo che Lui mi perdonerà, se ho esagerato.
Tuttavia resto un po’ curioso di sapere come mi giudicherà l’ultimo giorno…

Qualunque rinuncia, ma i bambini non devono morire!


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