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La Lazio continua a volare, annichilito il Pescara

I biancocelesti vincono fuori casa per 3-0 contro gli uomini di Stoppa
di Marco Savo - 8 Ottobre 2012

A Pescara la Lazio cala il tris di vittorie consecutive buttandosi alle spalle le polemiche relative al caso Zarate ed il clima di tensione che ha accolto i biancocelesti allo stadio Adriatico. Nota di merito al sempre verde Miro Klose che, con una doppietta, dopo quattro partite conclude il suo inusuale digiuno di reti.

In tribuna ed in città, per questo match, c’era parecchia attesa e tensione. Ma in campo, fin dall’inizio, non c’è stata proprio storia. Al 5’ ci pensa subito Hernanes ad aprire le marcature con un perfetto calcio di punizione che si va ad insaccare proprio all’incrocio dei pali.Dopo il vantaggio i capitolini sono sempre più padroni del gioco e del campo.

Il raddoppio non tarda ad arrivare al 25’ ad opera di Miro Klose, la vera punta di diamante dello scacchiere di mister Petkovic. Il tedesco, imbeccato perfettamente dal passaggio filtrante di Antonio Candreva (sempre di più in formato nazionale) salta Perin in uscita e deposita in rete la palla del doppio vantaggio biancoceleste. Scocca la mezz’ora ed il Pescara è in completa in balia della Lazio.

E come naturale conseguenza del dominio capitolino al 35’ arriva anche il tris ancora con Klose, di testa sugli sviluppi di un corner. È la doppietta di Miro, grazie alla quale conclude il suo digiuno realizzativo e che lo lancia a pieno merito nell’elite dei cannonieri della Serie A 2012/13. Allo scadere dei primi 45 minuti il risultato dell’Adriatico e già in ghiaccio.

Inizia la ripresa e la Lazio più che cercare il poker cerca di amministrare l’ampio vantaggio mentre il Pescara, timidamente, prova almeno a siglare la rete della bandiera che avrebbe reso meno amaro l’esito di questa partita che i tifosi pescaresi aspettavano da vent’anni ma che sul campo è divenuta, ben presto, un grosso incubo. Al 72’, sui piedi di Quintero, la prima vera palla goal dei padroni di casa. Ma l’occasione più nitida è per Abbruscato al 81’ quando viene lanciato a rete da Cascione, supera in scioltezza un incerto Dias e conclude trovando sulla sua strada un attentissimo Marchetti.

Al 88’ la Lazio si fa rivedere in avanti, sfiorando di non molto il poker, con la conclusione angolata di Candreva su assist di Hernanes. Questa è l’ultima vera palla goal di una partita senza storia e che nell’intenzione di molti, la storia la doveva scrivere ma che l’ha fatta al contrario regalando e punendo oltre misura gli intenti bellicosi della città di Pescara. Per la Lazio, dopo le due sconfitte consecutive sono arrivate ben tre vittorie, che regalano tranquillità in vista della sosta per le nazionali, nonostante l’ennesimo caso Zarate, sempre più un separato in casa.

LE PAGELLE DI PESCARA – LAZIO 0-3 

LAZIO

Marchetti 6 poco lavoro per lui, nelle poche occasioni che viene chiamato in causa è presente

Konko 6.5 ottimo primo tempo, cala nella ripresa. (61’ Cavanda 6 in crescita costante, la sua presenza in campo non è più una novità)

Dias 5.5 il Pescara è pochissima cosa, nonostante tutto ancora qualche errore di troppo

Biava 6.5 è lui il miglior difensore della rosa biancoceleste, il suo rendimento è costante anche nel pomeriggio facile facile dell’Adriatico.(84’ Cana)

Lulic 6 la corsa c’è ma non è ancora quella dei tempi migliori

Ledesma 7 il perfetto direttore d’orchestra di questa Lazio

Candreva 7 che assist per il primo goal di Miro Klose! Merita la nazionale senza se e senza ma

Gonzalez 6.5 l’uomo ovunque del centrocampo biancoceleste

Hernanes 7.5 dopo l’errore dal dischetto di giovedì ritrova la mira a lui più congeniale, magistrale la sua punizione che apre le marcature

Mauri 6.5 il suo apporto è fondamentale

Klose 8 una doppietta per respingere al mittente le critiche dovute al digiuno di reti vissuto prima del pomeriggio dell’Adriatico. (71’ Floccari 6 una risorsa per il gioco di Petkovic).

PESCARA: Perin 5, Balzano 5, Terlizzi 4.5, Capuano 4.5, Bocchetti 5, Cascione 4, Colucci 5, Blasi 4 (46’ Jonathas 5.5), Celik 5 (55’ Quintero 6), Caprari 5.5, Vukusic 5 (66’ Abbruscato 6).

Arbitro: D’Amato di Genova 6.5


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