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La Lazio d’Europa League spera ancora

Nonostante la sconfitta per 2-1 con lo Sporting Lisbona rimane in corsa perché Vaslui e Zurigo pareggiano
di Davide Sperati - 29 Settembre 2011

Che vergogna, che sfortuna e che arbitro! Ma la buona sorte vuole che la Lazio speri ancora. Una Lazio brutta e senza attributi ma soprattutto una squadra senza idee e senza cuore. Errori clamorosi, al limite del massimo consentito (Konko, Rocchi, Sculli), caratterizzano questa prima trasferta europea. Non è colpa del tecnico certo se i giocatori si mangiano i goal ma, sua è la responsabilità di schierarli in campo.

Una squadra che dopo il fuorigioco di Klose fischiato al 13′ scompare dalla scena per non farvi più parte.
Due tiri dello Sporting Lisbona nei primi venti di gioco fanno da anticamera al vantaggio che arriva puntuale al 21′ con Van Wolfswinkelvche che di tacco sigla il goal del 1-0.
La Lazio soffre la pressione dello Sporting. Una tristezza di squadra. L’unico di livello è il tedesco Klose.
Più che altro, il problema della Lazio notato anche contro il Vaslui, è proprio di mentalità e di approccio alla gara. In tutto questo c’è anche da aggiungere l’errore di Reja di insistere con Rocchi titolare e lasciare Cissè in panchina, oltretutto schierare Cana perno di centrocampo con Ledesma in panca. Sarebbe stato più produttivo a Lisbona schierare la formazione titolare e poi strada facendo inserire i panchinari. Invece no, Reja ancora insiste con questo turn-over maccheronico.

Il centrocampo della celeste è in balia dei portoghesi: Hernanes è rimasto a leggere la Bibbia negli spogliatoi, Brocchi cammina, Cana, poveraccio, è al suo debutto dal primo minuto nella gara più importante dall’inizio della stagione e certo non gli si può chiedere di più, Gonzalez non entra mai nel vivo del gioco e Rocchi sfigura vicino al bomber tedesco.
Questa in poche righe è la sintesi della prima frazione di gioco.

Ma al 40′ ecco il miracolo: Hernanes batte una punizione dalla destra e sia Dias che Klose sono soli e possono calciare davanti al portiere, lasciati liberi in modo inspiegabile.
Il tedesco non sbaglia e infila la palla sotto le gambe di Rui Patricio il goal del momentaneo pareggio. Ma la Lazio non c’è e nel finale di tempo ecco il “meritato” vantaggio dei padroni di casa. Insua tira una botta di sinistro dalla distanza che Marchetti non para. Certo che la conclusione, forte è angolata, era difficile da parare ma il portiere lascia l’impressione di non aver fatto il massimo. Da segnalare che la rete del 2-1 è stata siglata dopo 1′ e 34” di gioco a cospetto dell’unico minuto di recupero segnalato dall’arbitro belga.
Evidentemente negli spogliatoi Reja ha fatto presente questo sbaglio alla giacchetta nera e perciò, forse, è stato espulso e fatto accomodare nel secondo tempo nella tribuna.

Lo show di Gumienny continua al 50′ quando espelle forse, in modo esagerato, Insua, reo di aver alzato il gomito nel proteggere la palla da Gonzalez.
Al 66′ Lazio vicina al goal con Sculli che da buona posizione tira alto.
Formazione capitolina che anche con un uomo in più soffre nella ripresa.
La Lazio al 72′ si fa sotto con Sculli che di testa obbliga il portiere alla respinta e ancor più clamoroso il goal divorato da Konko che sulla ribattuta, davanti alla porta colpisce la traversa.
Al 86′ Rocchi suggella la sua scarsa prova con un tiro di testa davanti alla porta che però devia a lato.
Nel finale negato un rigore a Sculli. Che appena viene toccato va per terra. Rigore netto ma basta con queste pseudosimulazioni.

Ora Firenze e poi derby, buona fortuna Lazio.

Le pagelle di Sporting Lisbona – Lazio 2-1

Lazio
Marchetti 5,5. Il più in vista dei biancocelesti però con due reti subite che lo vedono parzialmente colpevole.
Konko 6. Il goal divorato gli toglie un punto.
Dias 5,5. Non brilla, rischia più volte il doppio cartellino, ma è meglio di Diakitè. (Dal 68′ Radu. Bentornato).
Diakitè 5,5. Un errore dietro l’altro nel primo tempo, migliora nella ripresa.
Lulic 5,5. Fa quel che può.
Cana 5,5. Prima da titolare nella partita più importante. Esordio difficile.
Brocchi 5. Molto sottotono. (Dal 63′ Sculli 5,5. Si mangia due goal).
Gonzalez 5,5. Il più veloce in un centrocampo di cammelli.
Hernanes 6. Il profeta si è perso il vangelo.
Klose 7. Strepitoso. Il più tonico, il più forte. (Dal 46′ Cissè. 6. Gioca benino).
Rocchi 4,5. Impalpabile. Si divora il goal del pareggio al 86′.

Adotta Abitare A

Sporting
Rui Patricio 6
Insua 6
Onyewu 6,5
Polga 6,5.
Joao Pereira 6,5
Fernandez 6,5. (Dal 69′ Santos 6).
Rinaudo 6
Schaars 6
Capel 5,5 (Dal 73′ Carrico 6).
Van Wolfswinkel 7
Carrillo 6 (Dal 52′ Evaldo 5,5).

Arbitro
Serge Gumienny (BEL) 4.


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