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La Lazio dorme, Cavani no

Tre reti del bomber del Napoli chiudono un match equilibrato solo per venti minuti
di Davide Sperati - 27 Settembre 2012

La sconfitta a Napoli ci può stare. Ma non giocando così male. Il mister Petkovic, esaltato sin troppo dalle prime vittorie ufficiali, sbaglia di nuovo dopo l’ampio turnover fatto contro il Genoa. Scelta sbagliata inserire Ciani per Biava. Infatti a fine partita il francese risulterà il peggiore in campo assieme al compagno di reparto Andrè Dias.

Loro due, più di ogni altro, hanno compromesso la gara rendendosi responsabili nel primo, nel secondo e nel terzo goal. Ciani poi non pago, nel finale atterra Insigne regalando il rigore del 4-0 ai campani. San Gennaro però è clemente e Cavani spara alto.

Una gara tutto sommato brutta, dove però la formazione ospite è stata inguardabile.

Eppure la Lazio era partita alla grande dominando la manovra fino al 19′. Prima il tiro di Konko e poi il goal annullato a Klose avevano fatto ben sperare i tifosi biancocelesti.

Poi dal 19′ la sfortuna si abbatte sulla formazione di Petkovic e su un tiro di Cavani dal limite, è fatale la deviazione di Ciani che regala il vantaggio al Napoli. Sfortunato il francese, ma anche troppi metri concessi al talento napoletano.
Da quel momento in poi, AAA Lazio cercasi. I romani accusano il colpo e non sono più pericolosi. Il Napoli si gasa e prende il pallino del gioco. Neanche il tempo di riprendersi che al 31′ un grave errore di Ciani (che sbaglia il fuorigioco) mette Cavani solo davanti a Marchetti. La staffilata dell’attaccante piega le mani al portiere laziale e per il Napoli tutto si fa più semplice.

La squadra campana domina e a fine primo tempo con Maggio sfiora il tre a zero, che però è solo rimandato alla ripresa quando, Cavani al 65′, scattando sul filo del fuorigioco, si ritrova di nuovo a tu per tu con Marchetti e realizza la sesta tripletta nella serie A.

Mazzari batte Petkovic e come era successo a Londra, alla Lazio sono mancati i centrocampisti e di conseguenza la punta centrale. Una rondine non fa primavera, nel bene e nel male. Se la sconfitta contro il Genoa è stata frutto di imprecisione e tanta sfortuna, quella di stasera è frutto di un avversario migliore e di alcune cose da rivedere. Ciani è stato impreparato ed è mancato un corridore in mezzo al campo. Forse Onazi e Biava, potevano far comodo. Domenica arriva l’ultima in classifica (Siena) e salvo imprevisti la Lazio potrebbe tornare alla vittoria.

Lazio

Adotta Abitare A

Marchetti 5,5. Responsabile sul secondo goal subito.
Konko 6,5. L’unico della difesa a salvarsi.
Dias 4. Non bene l’affiatamento con il francese. Non si capisce se sul terzo goal il fuorigioco sia evidente.
Ciani 4. Due dei tre goal subiti hanno lui come responsabile.
Cavanda 6. Continua il suo momento positivo. (Dal 50′ Floccari 5. Abulico).
Candreva 5. Troppo individuale e poco utile alla manovra.
Ledesma 6. Come al solito è sempre lui a portare la croce. (Dal 76′ Cana 6)
Lulic 6. Spostato più avanti non spinge mai abbastanza.
Hernanes 5. Una gabbia intorno a lui.
Mauri 5. In calo. (Dal 50′ Ederson 5,5)
Klose 5,5. Miro è troppo solo li davanti.

Napoli

De Sanctis 6,5
Gamberini 7 (Dal 76′ Aronica 6)
Cannavaro 7
Campagnaro 7
Maggio 6,5
Inler 7
Behrami 6,5
Zuniga 6
Hamsik 6 (Dal 82′ Vargas sv)
Pandev 6 (Dal 68′ Insigne 6,5)
Cavani 7,5

Arbitro
Banti di Livorno 5,5 


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