

Contro i modesti ciprioti la gara termina a reti bianche
La Lazio impatta sull’Apollon di Limassol e sale a quota 5 nel girone J della Europa League, perdendo però la testa della classifica, ad appannaggio del Trabzonspor il quale, dopo la vittoria sul Legia Varsavia, si assesta a quota 7.
A Cipro si è vista ancora una squadra convalescente e poco cinica sotto porta. Sicuramente meglio nel primo tempo che nella ripresa dove sembrano calare alla distanza rischiando, in più di un occasione, il colpo del ko contro i modesti ciprioti.
La strada verso la guarigione, a questo punto, è ancora lunga e lastricata, almeno il punto di questa sera fa morale che però pone i capitolini nella condizione di dovere vincere a tutti i costi la prossima gara interna di campionato contro il Cagliari. In caso contrario la crisi si stratificherà ancor di più e la panchina di Petkovic tornerà a scricchiolare pericolosamente.
Petkovic conferma, grosso modo, le indicazioni della vigilia accantonando, per il momento, il tridente d’attacco. Dunque, spazio dal primo minuto ai “panchinari” Ledesma, Gonzalez ed Ederson ma soprattutto al rientrante Radu. Proprio il rumeno è chiamato agli straordinari,vista l’indisponibilità di molti suoi possibili sostituiti.
Iniziano bene i capitolini con le azioni personali del giovane Keita e del veterano Floccari.
Al 26′ Hernanes, anche lui in cerca di riscatto, va alla conclusione ma il suo tiro deviato si perde al lato.
Poco dopo, sugli sviluppi di un corner, Radu colpisce di testa favorendo l’inserimento di Ederson che però manda la sfera oltre la traversa.
Al 36′ pregevole azione personale di Hernanes, al limite dell’area di rigore, che lo porta al tiro con la palla che si perde di un niente al lato.
La Lazio c’è e meriterebbe ampiamente il vantaggio ed invece deve recriminare contro qualche errore di troppo sottoporta.
Al 43’ ci pensa Keita, in contropiede, a servire Floccari sulla sinistra: l’attaccante entra in area e a tu per tu con Bruno Vale lascia partire un tiro che il portiere devia in angolo.
Secondo tempo
La Lazio inizia con lo stesso piglio della prima frazione di gioco, non a caso la prima conclusione in porta della ripresa è di marca biancoceleste. Al 52’ diagonale di Gonzalez che fa letteralmente la barba al palo alla destra dell’estremo difensore cipriota.
Subito dopo break offensivo dell’Apollon: tiro di sinistro dal limite dell’area di Papoulis con il pallone che termina poco sopra la traversa, anche grazie ad una mini deviazione di Marchetti non vista né dall’arbitro e né dai suoi assistenti. Intanto sulla sinistra il giovane Keita continua a creare scompiglio dato che i tifosi di casa non mancano un attimo di intimidirlo con dei fischi.
Al 62’ Ederson impegna severamente Bruno Vale che fa gli straordinari per mantenere inviolata la propria porta.
Poco dopo Petrkovic decide che è tempo di cambiare le carte in tavola sostituendo un non esaltante Floccari, inserendo al suo posto il colombiano Perea.
Al 76’ nuova occasione per i padroni di casa che, rispetto al primo tempo, sono molto più pericolosi: nell’occasione Novaretti in scivolata sradica la palla dai piedi di Roberto, lanciato da Papoulis verso la porta difesa da Marchetti.
Qualche minuto dopo pregevole gioco di gambe di Hernanes, simile a quello del primo tempo, con la palla che filtra e che Bruno Vale spedisce fuori. Al 85’ azione insistita dei biancocelesti con l’inserimento in area di rigore di Ledesma che serve subito Hernanes il quale però sbaglia lo stop favorendo il facile recupero della difesa cipriota. Ma ecco il solito errore della retroguardia della Lazio che per poco l’Apollon non sfrutta: svarione di Cavanda che favorisce Roberto il quale si porta al tiro, da buona posizione, che termina di un niente al lato.
A ridosso del novantesimo Ederson ha sui suoi piedi un potenziale pericolo per Bruno Vale ma invece di tirare, al momento giusto, tenta un dribbling di troppo con il risultato che gli avversari gli rubano palla ed avanzano in contropiede.
Questa è l’ultima vera occasione perché e dopo tre minuti di recupero l’arbitro decreta la fine dell’incontro.

Rispetto al pari turco questo lascia l’amaro in bocca: vuoi perché arriva in un periodo non propriamente esaltante, vuoi per la modestia degli avversari. In generale la Lazio è sembrata nettamente migliore nel primo tempo, mentre nel secondo ha accusato il solito calo di condizione, soprattutto fisica. Ed ora il Cagliari dove l’obiettivo dei tre punti diventa vitale in primis per il morale e poi per la classifica che al momento vede la Lazio assai lontana dalle posizioni di vertice, sognate dai tifosi e dalla dirigenza.
Le pagelle di Apollon Limassol Lazio 0-0
LAZIO – Marchetti 6: A dire il vero quasi per tutta la partita rimane a guardare, i padroni di casa raramente lo impegnano.
Cavanda 5: Come a Bergamo ci mette del suo per favorire l’avversario, anche stasera un suo svarione difensivo poteva costare caro.
Cana 6: Fa il suo. La difesa, ad onor del vero, contro questi avversari non è stata particolarmente sollecitata.
Novaretti 6 : Una prestazione senza infamia e senza lode, contro dei modesti attaccanti. Da rivedere in campionato.
Radu 6.5: Al rientro dall’infortunio, sicuramente una delle note più lieti della serata.
Gonzalez 5.5: La forma dei giorni migliori è lontana e con questa prestazione spiega il perchè sia finito dietro ad Onazi, nelle gerarchie di Petkovic. (86’ Onazi sv).
Ledesma 5.5: Una partita senza infamia e senza lode, doveva dimostrare a Petkovic che il titolare è lui ma se continua di questo passo Biglia continuerà a soffiargli il posto.
Hernanes 6: Ci mette la voglia, peccato che alcune sue ottime conclusioni non trovano la fortuna sperata.
Ederson 5: Finalmente ha la chance di dimostrare tutto il suo valore ma purtroppo la sciupa: troppo grande l’errore sotto porta del primo tempo.
Floccari 5: Dov’è finito Sergio? Il n.99 sembra anni luce da quell’attaccante implacabile visto nella scorsa stagione ed a tratti nella gara di Trebisonda. (69’ Perea 5 Non pervenuto ed il tempo per mettersi in mostra, di certo, non gli è mancato).
Keita 6.5: Il futuro è lui. Di gran lunga il migliore della Lazio. Sulla sinistra spinge che è una meraviglia, con la classe di un veterano. (81’ Felipe Anderson sv).
Allenatore: Petkovic 5.5. Sfortuna o no ma la Lazio continua a non convincere. Nella ripresa cala vistosamente, che sia stato sbagliato qualcosa nella preparazione estiva? Contro il Cagliari, a questo punto, urge una vittoria perché, in caso contrario, ci sarà lui nell’occhio del ciclone: la sua panchina, rischia di saltare.
APOLLON LIMASSOL
Bruno Vale 6; Stylianou 5.5, Merkis 5.5, Karipidis 6.5, Vasiliou 6; Hamdani 6, Gullon 5.5; Sangoy 5.5 (88′ Kostantonou sv), Meriem 6.5 (92′ Grigorie sv), Papoulis 6 (91′ Haber sv); Roberto 5. Allenatore: Christoforou 6.
Arbitro: Manuel Jorge Neves Moreira De Sousa (POR) 6
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