La Lazio si ferma con il Chievo

Dopo sedici partite senza perdere i biancocelesti cedono in casa contro in veneti (0-1)
di Davide Sperati - 27 Gennaio 2013

Che il Chievo Verona fosse la bestia nera della Lazio lo sapevano tutti.
Infatti su dieci gare giocate dal duemiladue sino a oggi allo stadio Olimpico, i romani avevano vinto soltanto una volta, pareggiato sei e perso tre. Più quella di oggi che fanno quattro. Tutti con la testa a pensare alla Juve, compreso il mister Petkovic, colpito anche lui dalla troppa audacia (lasciando Mauri ed Hernanes in panchina). Una Lazio tutto sommato buona, ma come spesso scriviamo quest’anno, troppo sterile in avanti senza il bomber tedesco Klose.

Un match dove la compagine biancoceleste si è infranta dinnanzi al muro gialloblu e, neanche la buona prova di Lulic – oggi apparso a livelli dello scorso anno, è bastata per dar manforte alla manovra offensiva. Un Floccari grande combattente ma poco goleador, Candreva in fase di involuzione, Brocchi dal primo minuto, dopo non si sa quanto tempo e Dias al posto di Ciani, non sono andati benissimo. Insomma il tecnico ha osato troppo in questo turno che, considerato anche il pareggio tra Juve e Genoa (1-1), poteva portare i suoi a meno tre punti dalla prima posizione.

A questo punto, la gara di martedì (previsti cinquantamila spettatori) assume un’importanza ancora maggiore per le aquile che se elimineranno le zebre bianconere, approderanno in finale dalla porta principale, mettendosi già in tasca un posto in Europa.

Il Chievo dal canto suo ha fatto una prova onesta e tatticamente disciplinata, merito di Eugenio Corini che sa far giocare bene la sua creatura, dotata inoltre di elementi interessanti nonostante le assenze di Pellissier per infortunio e di Sorrentino passato da pochi giorni al Palermo.

Il primo tempo, di marca laziale, scorre con poche emozioni se non quelle capitate a Candreva, ben servito da Lulic in apertura, e il tiro di Konko al 22′ deviato in angolo da Puggioni.

Poi nella ripresa, l’ingresso di Mauri per Brocchi, da speranza a tutto l’ambiente ma già il fatto che Olimpia oggi non abbia fatto il giro del campo accasandosi sulla protezione dell’Olimpico, non faceva da buon auspicio.
Infatti nell’unica azione degna di nota del Chievo, Paloschi realizzava il vantaggio. Ottima discesa di Thereau sulla sinistra, palla in mezzo per Jokic traversa e, sulla ribattuta l’attaccante segna un goal da tre punti. Una doccia fredda che però non sveglia i ragazzi di Petkovic, se non con qualche azione sporadica neanche degna di essere menzionata sui taccuini. Una buona palla per pareggiare capita sui piedi di Dias al 67′, che sfiora il goal da distanza ravvicinata durante una mischia in area. Il suo tiro da due passi però è centrale.
Nel finale clamorosa la palla goal sprecata da Floccari il quale, anziché calciare in porta, serve largo Mauri che però spedisce alto.
Era più giusto il pareggio ma il calcio è bello per questo.
Prossime gare: Lazio – Juve e Genoa – Lazio

Lazio
Marchetti 6. Inoperoso per tutto il match. Incolpevole sul goal subito.
Konko 7. Ottima gara.
Biava. 6. Qualche acciacco di troppo.
Dias 5,5. Ammonito al 20′. Soffre Paloschi.
Radu 6. Poco indaffarato. (Dal 73′ Kozak 5. Sta perdendo quel poco di buono che aveva costruito).
Ledesma 5,5. Non in giornata di grazia.
Gonzalez 6,5. In formissima ma sbaglia sul goal subìto tenendo in gioco Paloschi. (Dal 61′ Hernanes 6. Entra quando ormai è troppo tardi).
Brocchi 5. Dopo molto tempo torna dal primo minuto. Si vede. (Dal 46′ Mauri 6. Peccato per quel tiro terminato alto di un soffio).
Candreva 5. Fuori forma. Sembra quasi svogliato.
Lulic 6,5. Molto attivo sulla fascia sinistra. Bene così.
Floccari 5,5. Lotta come un leone destreggiandosi bene tra la maglie gialloblu però spreca la palla per pareggiare.

Chievo
Puggioni 6,5
Sardo 6 (Dal 29′ Vacek 6,5)
Andreolli 6,5
Dainelli 7
Cesar 6,5
Jokic 6,5
Guana 6 (Dal 67′ Seymour 6)
Rigoni 7
Cofie 7
Thereau 6,5
Paloschi 6,5 (Dal 73′ Stoian 6)

Arbitro
Giacomelli di Trieste 5
Jokic su Gonzalez andava ammonito.
Dias ammonizione prematura.
Konko nel secondo tempo andava ammonito.
Al 72′ fallo su Hernanes sanzionato come simulazione, grave errore 


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