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La Lazio stravince a Verona con due reti di Hernanes e Klose

Petkovic come Maestrelli vince le prime tre gare di campionato
di Davide Sperati - 16 Settembre 2012

Chiamiamola una semplice e pura coincidenza: Petkovic vince le prime tre gare di campionato proprio come il grande allenatore del primo scudetto biancoceleste, Tommaso Maestrelli.

In casa Lazio guai a parlare di scudetto o di anti-juve, non è nel loro stile ma non bisogna neanche nascondersi troppo. Questa squadra è molto forte e con molta certezza arriverà tra le primissime del campionato. In tre gare di campionato, tre vittorie, otto goal fatti e solo uno subito (su rigore inesistente), non possono passare inosservati. La formazione dello ‘sconosciuto’ Vladimir Petkovic passa anche a Verona grazie a uno dei suoi campioni. Hernanes che, insieme a Klose, hanno deciso la partita.

Una gara subito in discesa per i pionieri romani che al al 4′ già passavano in vantaggio con un grandissimo goal del brasiliano che dai 25 metri prima dribblava due avversari e poi di sinistro piazzava la palla nell’angolo destro coperto da un incolpevole Sorrentino; sfera che colpiva il palo interno e terminava in rete.

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La risposta del Chievo arrivava al 30′ quando Hetemaj dal limite dell’area calciava forte con la palla che sfiorava il palo alla destra di Marchetti.
Nonostante la sostanziale parità, il Chievo alzava il ritmo alla ricerca del pareggio che sfiorava al 30′ con Di Michele che, sfruttando un errore di leggerezza di Dias (retropassaggio di testa a Marchetti) ha l’occasione per pareggiare il conto delle reti. Il suo tiro, a tu per tu con il portiere, è fiacco e veniva respinto a lato.
Goal mangiato goal subìto. Dopo qualche minuto Hernanes con una grande finta a centrocampo apre l’azione che porta il raddoppio in casa biancoceleste. Troppo larghe le linee dei gialloblu e dopo venti metri di corsa palla al piede, il brasiliano calciava, Sorrentino respingeva coi piedi e Klose veloce come un falco la buttava dentro.
Un 2-0 sicuramente esagerato alla fine del primo tempo ma che dimostrava la forza dei campioni in dote alla Lazio.

Nella ripresa il Chievo prova ad accorciare le distanze con due grandi occasioni nel giro di cinque minuti. Prima al 65′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Cesar si libera di Mauri e davanti alla porta spedisce alto. Poi al 70′ ancora un errore di Dias che libera con uno stop errato Moscardelli il quale, per un soffio non trova l’angolino basso.

A chiudere la partita ci pensa Hernanes che inventa un altro goal di una bellezza fuori dalla norma. La sua progressione sulla fascia sinistra converge fino in fondo e anziché mettere la palla in mezzo, di piatto realizza il tre a zero. Da menzionare però la clamorosa chiusura in ritardo di Dainelli.
Nel finale Rizzoli concede un rigore fantasma al Chievo che così ha il modo di accorciare le distanze, siglando il goal della bandiera realizzato da Pellissier.

Lazio

Marchetti 6,5. Impegnato solo al 30′ quando Di Michele gli spara addosso.
Konko 6,5. Forte per quanto è delicato. (Dal 46′ Scaloni 6. Meglio di niente, fa il suo compito onestamente).
Dias 5. Due errori clamorosi, frutto di mancanza di attenzione.
Biava 6,5. Usato garantito.
Cavanda 6,5. Promosso, anche se dalle sue parti non c’era chissà chi.
Gonzalez 5,5. Tagliato fuori dai centrocampisti del Chievo. (Dal 60′ Cana 6. Meglio del compagno.)
Ledesma 6. Un po’ compassato ma col passar del tempo riesce a dare il suo contributo.
Hernanes 10. Un poeta al Bentegodi. Goal, assist, giocate d’autore.
Mauri 5,5. Anche lui sottotono.
Candreva 5,5. A mezzo regime. (Dal 78′ Ederson sv).
Klose 7,5. Eleganza e freddezza. Tre goal in tre giornate di campionato.

Chievo

Sorrentino 5,5
Sardo 6
Dainelli 5
Cesar 5,5
Jokic 5,5
Luciano 5,5
L. Rigoni 5,5
Hetemaj 6 (M. Rigoni 5,5)
Thereau 5 (Dal 80′ Stoian 5,5)
Di Michele 5,5. (Moscardelli 5,5)
Pellissier 6

Arbitro

Rizzoli di Bologna 5,5 


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