La lunga mano dei prefetti sulla Protezione civile?

Riceviamo e pubblichiamo - 28 Novembre 2011

Abbiamo appreso dagli organi di stampa che, in materia di Protezione Civile, si sta decidendo di tornare indietro negli anni, prima ancora di Zamberletti, attraverso un’operazione che apparentemente non ha alcun senso bensì andrà ad annullare quanto di buono era rimasto in termini di Protezione Civile stessa nel Paese.

Già le note vicende della gestione Bertolaso dimostrano come sia stata snaturata la vera funzione della Protezione Civile trasformata in un organismo preposto esclusivamente alla gestione dei grandi eventi e al coordinamento della emergenza. Inoltre, gli interventi di legge adottati dai Governi che hanno sostenuto Bertolaso, in concomitanza all’operazione che ha visto il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco inquadrato nel Comparto con la Polizia, con il tentativo di snaturane la missione – non a tutela dei cittadini e dell’ambiente ma ad effettuare sgomberi ed altre operazioni di polizia, hanno consentito l’annullamento dei compiti di previsione, prevenzione e pianificazione.

Dopo il tentativo del Governo Berlusconi, fallito grazie a USB, di trasformare la Protezione Civile di Bertolaso in una SpA, ci domandiamo quale sia il senso di portarla nel Comparto Sicurezza e sotto il Ministero dell’Interno e riteniamo che l’unica spiegazione sia soddisfare l’interesse dei prefetti a gestire tale macchina.

In un Paese che da sempre ha visto il verificarsi di tragici eventi in diverse zone, la cui unica responsabilità deve essere imputata alla totale mancanza di controllo del territorio e di prevenzione ambientale bisogna pensare a una struttura autonoma, sotto il coordinamento diretto del Governo, che riunisca tutte le componenti che dovrebbero occuparsi di protezione civile e che oggi non lo fanno.

Per questi motivi riteniamo indispensabile l’intervento di tutte le istituzioni a partire dal Presidente della Repubblica, che ha dimostrato una sensibilità in merito, per finire alle importantissime associazioni di volontariato e agli Enti locali invitando, inoltre, il Ministero dell’Interno a dare un contributo fattivo e, non come sta accadendo, a cercare di perseguire solo logiche di potere.

Una parte dell’enorme quantità di denaro speso in maniera impropria in questi anni per organizzare G8, gare ciclistiche, gare veliche potrebbe essere destinato a una struttura come quella da noi immaginata, ampiamente dotata di competenze tecnico-scientifiche e operative.
In un Paese massacrato da abusivismo, speculazione e condoni edilizi, inquinamento e quant’altro pensiamo che sia urgente e indispensabile dotarsi di uno strumento valido che provveda a mettere in sicurezza il territorio per la salvaguardia dei cittadini.
Chi altri se non la Protezione Civile e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco?
Quest’ultimo necessariamente ri-potenziato di uomini e mezzi dopo il progressivo smantellamento verificatosi a seguito dell’inquadramento nel nuovo comparto di contrattazione.

Unione Sindacale di Base PI Coordinamento PCM
Unione Sindacale di Base PI Vigili del Fuoco


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti