

Dai rider della cocaina in auto alle piazze blindate da vedette e "front desk" per i clienti
Un’offensiva ad alzo zero contro la capillare rete di spaccio che soffoca le periferie della Capitale.
Il bilancio dell’ultima operazione a raggio largo condotta dai Falchi della VI Sezione della Squadra Mobile si chiude con cinque arresti e la confisca di oltre 160 involucri pronti per la distribuzione al dettaglio tra la periferia est e il quadrante nord della città.
Un blitz a catena che ha messo a nudo la plasticità delle organizzazioni di strada, capaci di adattare la logistica in base alla geografia dei quartieri: dalle piazze di spaccio con vedette a Ponte di Nona e Tor Bella Monaca fino ai “delivery” su quattro ruote tra Labaro e Prima Porta.
Nel quadrante est la droga muoveva sotto la copertura di sentinelle addestrate a dare l’allarme al primo avvistamento delle forze dell’ordine:
Inseguimento a piedi: Nel primo intervento, gli agenti hanno documentato la complicità tra un pusher e un cassiere. Nonostante l’allerta lanciata dalle vedette alla vista dei poliziotti, un trentatreenne rumeno è stato bloccato al termine di una fuga a piedi durante la quale ha tentato invano di disfarsi di oltre venti dosi di cocaina, recuperate dagli investigatori insieme a panetti di hashish e contanti.
Cento dosi pronte alla consegna: Il giorno seguente, sempre a Ponte di Nona, i Falchi sono riusciti a scavalcare la maglia dei pali bloccando un ventitreenne romano diretto verso un’area verde. Nella sua borsa è stato scoperto un vero e proprio magazzino da passeggio: cento involucri di cocaina sigillati in serie e pronti per la vendita immediata.
L’indagine ha evidenziato modelli organizzativi ancora più complessi e strutturati nelle altre zone attenzionate:
Il filtro clienti a Tor Bella Monaca: Nel quartiere simbolo dello spaccio romano, la piazza era organizzata come un ufficio reception. Un giovane accoglieva la clientela e la instradava verso i venditori materiali. Il blitz ha portato all’arresto di due cittadini tunisini di venti e ventun anni, trovati in possesso della sostanza stupefacente e dell’incasso delle ultime cessioni.
Lo spaccio itinerante a Labaro-Prima Porta: A nord della città, un quarantaseienne romano aveva invece convertito la propria vettura in un punto vendita mobile.
Sorpreso in una via isolata mentre cedeva due dosi da un finestrino, l’uomo nascondeva sotto il sedile di guida una pochette contenente altre 25 bustine di cocaina e diverse centinaia di euro. Per l’acquirente è scattata la segnalazione in Prefettura.
L’Autorità Giudiziaria ha già convalidato tutti gli arresti eseguiti dalla Polizia di Stato.
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