La “metropolitana di Mussolini” trasformata nella fabbrica della marijuana

Nell'antico tunnel di via degli Angeli trovati 340 chili di sostanze stupefacenti
di M.G. T. - 13 Agosto 2012

Un antico tunnel, costruito in tempo di guerra da Mussolini, con la funzione di collegare una futura linea della metropolitana da Centocelle alla Stazione Termini è stata trasformata in una maxi serra per la coltivazione di piantagioni di marijuana. 

Quella che ancora oggi viene chiamata da molti la "metropolitana di Mussolini", situata in via degli Angeli (al Quadraro Vecchio) nei pressi della stazione Casilina, vista la sua grande ampiezza con un’area che si estende per circa quattromila metri quadri ha catturato l’attenzione del 57enne titolare di un’azienda agricola che ha pensato bene di collocarvi alcune serre per la coltivazione di cannabis. 

La maxi serra, nelle vicinanze del cavaue della Banca d’Italia, era dotata di efficace impianto di lampade alogene e un efficiente sistema di irrigazione, composto da cisterne di acqua sotterranee, autoclavi e una rete capillare di tubi riposti nella parte sottostante la piantagione. La struttura, inoltre, era completa anche di una stanza per l’essiccazione della materia prima con deumidificatori, tavoli da lavoro con vari utensili, bilance di precisione, prodotti chimici ed uno strumento utilizzato per la triturazione dello stupefacente.    Proprio l’odore intenso delle piantagioni, emerso da un dirupo della zona, ha messo in guardia i finanzieri del Comando Provinciale di Roma durante un normale pattugliamento. Il 13 agosto all’interno della fungaia i baschi verdi hanno trovato ben 340 chili di sostanza stupefacente, da cui sarebbero state ricavate circa 340 mila dosi con un guadagno stimato in circa 3 milioni di euro. 

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