La nuova metro C potrebbe minacciare la sicurezza del Colosseo

Le istituzioni chiedono lo Stop al traffico e alle grandi manifestazioni nell’area archeologica
di Serenella Napolitano - 15 Maggio 2012

Manca poco alla grande parata che verrà fatta in via dei Fori Imperiali per commemorare la nascita della nostra Repubblica e manca poco anche all’apertura del cantiere della metro C, ma non tutti, almeno sembrano contenti di questi eventi. A lamentarsi sono, attraverso le voci delle Istituzioni, i nostri Beni Culturali, che tra traffico e lavori imminenti, sentono sempre più minacciata la loro stabilità.

Prima fra tutti, a lanciare l’allarme sulla stabilità dei monumenti, è stata la Soprintendenza Archeologica di Roma dopo la comunicazione dell’apertura dei lavori per la metro C, che prenderanno l’avvio a giugno e che dureranno per 3 anni e 6 mesi, almeno secondo i progetti. L’ente chiede dunque la chiusura al traffico dell’area archeologica che già ora rappresenta una grave problema non solo per le strutture antiche, ma anche per i pedoni che devono destreggiarsi sulle strisce pedonali per evitare di essere investiti.
Leonardo Ragozzino, responsabile Cultura di SEL Roma area metropolitana, inoltre, fa notare che “L’apertura del cantiere della Metro C dei Fori Imperiali e la parata del 2 giugno, ripropongono in tutta la sua attualità e gravità il tema della tutela dei monumenti antichi, che la giunta Alemanno ha completamente ignorato, causando danni che sono sotto gli occhi di tutti.”

“SEL raccoglie l’allarme lanciato dalla Soprintendenza Archeologica – prosegue Ragozzino – ed esprime profonda preoccupazione per il destino di una delle aree monumentali storico archeologiche più importanti del mondo che dovrà affrontare, con gravissimi rischi e senza alcuna pianificazione, un sovraccarico di traffico pesantissimo: oltre alla parata del 2 giugno, che ormai sarebbe ora di trasferire in altra area (visti anche i rischi statici e i costi), con l’apertura dei cantieri della Metro C per la realizzazione della stazione Fori Imperiali si determinerà un’area di viabilità ad alto scorrimento promiscuo, pubblico e privato, intorno al Colosseo”.
“Non possiamo peraltro evitare di chiederci – prosegue Ragozzino – come sarà possibile realizzare una stazione nel punto più nevralgico dell’archeologia romana senza recare danni diretti o indiretti ai monumenti, compresi quelli che ancora si debbono scoprire nel sottosuolo. Basti citare le gravi lesioni apparse sui muri della Basilica di Massenzio e i crolli della Domus Aurea e del Palatino. Per queste ragioni sosteniamo il parere della Soprintendenza Archeologica di Roma che ritiene incompatibile la soluzione del traffico ininterrotto sui Fori Imperiali”.

“Occorre pensare – conclude Ragozzino – ad una revisione del progetto che garantisca maggiormente i monumenti, ovvero ad un piano di viabilità alternativa e sostenibile che limiti al massimo anche l’impatto sulla qualità della vita dei cittadini romani e dei turisti: in attesa di soluzioni efficaci e articolate, andrebbe da subito ridotto il traffico privato, incanalandolo altrove e razionalizzando il trasporto pubblico”.

Si spera solo che tra traffico e cantieri aperti i turisti riescano a vedere nella sua maestosità, almeno il Colosseo!


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti