La Parrocchia S. Tommaso D’Aquino a Tor Tre Teste

Don Domenico Vitulli - 25 Febbraio 2021

La Parrocchia vive di Preghiera innanzi tutto. È presente un Gruppo di Preghiera di Padre Pio, in cui s’impara a pregare alla scuola di un così grande santo; la Scuola di preghiera, dove s’insegnano i diversi tipi di preghiera e il percorso di vita spirituale cui essa porta; vi è l’adorazione continua del Santissimo Sacramento, dal lunedì al sabato nella cappella laterale; vi è giornalmente la recita delle Lodi mattutine e dei Vespri; vi è la recita quotidiana del S. Rosario dopo la Messa del mattino e prima della Messa della sera. Sono nati nel quartiere diversi Cenacoli di preghiera, ossia piccoli gruppi che nelle case pregano insieme, coinvolgendo in particolare persone impossibilitate a muoversi di casa.

La preghiera porta a desiderare e gustare la Bellezza in ogni sua forma. In questi ultimi anni abbiamo realizzato per questo in chiesa due nuovi mosaici, una via crucis nuova all’interno e una via crucis all’esterno nel piccolo uliveto, un murales in oratorio sulla vita di S. Tommaso d’Aquino e ben due statue dedicate al santo, una più “giovanile“ all’esterno, una più maestosa all’interno. E abbiamo dato allegria alle stanze con delle porte allegramente colorate.

La bellezza si realizza anche nell’amore alla Cultura nel senso più largo del termine. Diversi incontri di formazione e mercatini dedicati ai libri si sono susseguiti, oltre agli incontri biblici al Centro culturale e nella Biblioteca di quartiere; in questo anno abbiamo ospitato un bel concerto di musica sacra, un’interessante conferenza da parte di un rinomato biblista e il 14 marzo avremo un incontro con l’attrice Claudia Koll.

L’uomo è fatto anche di un corpo, e oltre a nutrirlo con le frequenti feste, in passato, lo abbiamo rallegrato anche attraverso lo sport, con la piccola scuola calcio dell’oratorio – ora sospesa per il covid – e il campetto di volley. Lo spazio dell’oratorio rimane comunque una piccola piazza d’incontro delle famiglie del quartiere.

L’amore a Dio è indissolubilmente legato all’amore per tutti gli uomini, e in particolare per i più bisognosi. Le opere di Carità si sono moltiplicate negli anni, in seguito anche alle nuove povertà emerse con la crisi che stiamo vivendo. Molto attivi ed efficienti sono il nostro Centro d’ascolto e il gruppo che si occupa della distribuzione di viveri, che si prendono carico e seguono numerose persone in difficoltà; a questi due servizi “storici” si sono aggiunti nuovi progetti: il servizio “Dirittixte” che indirizza le persone e fa loro conoscere i fondi, gli sconti e le opportunità cui hanno diritto con le diverse istituzioni; il costituente gruppo dei “Quartieri solidali” che vuole creare spazi di accoglienza e socializzazione (per il momento con la realizzazione di un bagno per disabili e una cucina di comunità) in vista di riprendere la visita a casa alle persone sole; il gruppo della “Extracarità”, che attraverso raccolte mirate (“il cestino della carità”) e il raccordo con la Caritas diocesana cerca di venire incontro alle povertà estreme del territorio. Un’istituzione in parrocchia è inoltre il gruppo dell’Avis, che organizza quattro raccolte di sangue ogni anno per conto degli ospedali della città.

Il radicamento della parrocchia nel quartiere è manifesto anche nel desiderio di collaborare con tutte le realtà presenti. Negli anni passati si è tentato, con rappresentanti del Municipio, delle forze dell’ordine, della scuola, della biblioteca, del centro culturale e del centro anziani, di unire le forze per creare una rete di coordinamento e costruire un’identità di quartiere. Purtroppo il lockdown ha interrotto e vanificato – al momento – gli sforzi fatti. Non ci arrendiamo e continueremo a cercare di essere sempre più parte di un tessuto sociale che va tutelato e in parte sanato.

Rendiamo ogni giorno lode a Dio per tutte le persone buone che incontriamo e per i doni che vediamo in ciascuno e lo facciamo attraverso la Liturgia, in particolare nella S. Messa, sempre meglio animata e consapevolmente partecipata. È lì che si realizza per noi l’unione perfetta di preghiera, bellezza, cultura, gioia dei sensi e carità.

Questa è la piccola realtà della piccola Parrocchia “S. Tommaso d’Aquino” a Tor Tre Teste.

 

La Parrocchia S. Tommaso D’Aquino 

La parrocchia è stata eretta il 15 febbraio 1977 con il decreto del Cardinale Vicario Ugo Poletti “Quotidianis curis” ed affidata al clero diocesano di Roma.
Il territorio, desunto da quello delle parrocchie di S. Cirillo Alessandrino e di S. Francesco di Sales, è stato determinato entro i seguenti confini: “Via Giorgio Enrico Falck e proseguimento ideale fino a Via di Tor Tre Teste – detta Via, in direzione sud, fino all’altezza del proseguimento ideale di Via degli Olmi che si percorre fino all’altezza del n. civico 135 (che rimane alla parrocchia di S. Francesco di Sales) – da qui si segue la linea elettrica dell’alta tensione in direzione nord, fino all’altezza di Via Molfetta – linea ideale che raggiunge per Via breve Via Giuseppe Candiani all’altezza di Via Giorgio Enrico Falck – Via Giorgio Enrico Falck”.

Tali confini, appena indicati, sono stati modificati con la costituzione  nel 1989 della nuova parrocchia di “Dio Padre Misericordioso” (dedicata in origine a S. Silvestro Papa), nata dal nostro territorio.

Il riconoscimento agli effetti civili del provvedimento vicariale è stato decretato il 3 luglio 1979.

Serenella

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