La partigiana Tina Costa ci ha lasciato

La camera ardente si terrà venerdì 22 marzo dalle 10,00 alle 15,00 presso la Casa della Memoria e della Storia, Via San Francesco di Sales 5 Roma
Redazione - 20 Marzo 2019

“Con profondissimo dolore l’ANPI provinciale di Roma informa che la compagna partigiana Tina Costa non è più tra noi, stamattina ci ha lasciati dopo breve e fulminante malattia. Il comitato provinciale dell’ANPI di Roma la piange in lutto e si stringe al figlio Sergio e alla famiglia”.

La camera ardente si terrà venerdì 22 marzo dalle 10,00 alle 15,00 presso la Casa della Memoria e della Storia, Via San Francesco di Sales 5 Roma.

Tina Costa. Nata nel 1925 è stata staffetta partigiana. Vice presidente vicario dall’ANPI provinciale di Roma e componente del comitato nazionale dell’ANPI.

Combattente contro le ingiustizie fin dalla più tenera età, lo è rimasta fino all’ultimo respiro.

Nata in una famiglia profondamente antifascista del riminese, fece il suo primo gesto di ribellione al fascismo a 7 anni, rifiutandosi di indossare la divisa di figlia della lupa subendo così ulteriori angherie dalla maestra fascista.

Inserita come staffetta nell’attività clandestina del Partito Comunista già durante gli anni della guerra di Etiopia, a 18 anni divenne staffetta partigiana e ciò la portò ad attraversare più volte la linea gotica con la sua bicicletta recando messaggi, viveri ed armi.

Arrestata con un fratellino e la madre a seguito di delazione, durante il tragitto verso il campo di Fossoli riuscì a fuggire, con i familiari, approfittando di un bombardamento.

Iscritta al Partito Comunista dal 1944 è rimasta fedele a quella scelta per il resto della vita, militando in seguito nel partito della Rifondazione Comunista.

Sindacalista della CGIL era componente del comitato direttivo SPI CGIL di Roma e del Lazio.

Alcune sue affermazioni:

“Personalmente credo di aver fatto anche molti errori, durante la mia vita, ma rifarei tutto quello che ho fatto, passo dopo passo. Forse, anzi, senza forse, compresi gli errori”.

“Ho combattuto per la Libertà e questa Libertà non me la può togliere nessuno”.

“Starò in piazza fino a quando avrò l’ultimo respiro, perché so di essere dalla parte del giusto e che le mie idee sono condivise da tanti”.


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