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La Pasqua e gli indifferenti

BRUNO FORTE

Oggi è il Sabato del Silenzio, poche parole e tante riflessioni. Su cosa stiamo facendo, su come viviamo, sulla qualità di vita che acquistiamo o perdiamo giorno per giorno con le nostre decisioni (o seguendo le decisioni che altri prendono per noi).

Insomma oggi è tempo di discernimento, di affrontare determinazioni e di dare risposte, a noi e a chi ha la bontà di sopportarci..
La Pasqua è la Festa dell”Antidiffidenza, dell’Antipocrisia, dell’Antifalsificazione dei cuori, della Determinazione dei cuori.
Io tutto l’anno non provo sentimenti buoni per gli indifferenti, per quelli che non prendono posizione, per coloro che non rispondono mai ad una tua sollecitazione scritta (ammesso e non concesso che la leggano). Non provo simpatia per loro.
Ma a Pasqua, nelle mie meditazioni del Sabato del Silenzio, me ne faccio una ragione, mi viene un piccolo sorriso dolce dolce, non ironico, e penso a quel che disse il grande teologo Bruno Forte ad un giovanotto che diceva perentorio di non credere in niente:
“Vaglio’, tu non sai che ti perdi!!!”
Non rispondete a me, ma arrivate a fare una domanda, solo una, al vostro cuore!
E cercate di darle una risposta, una ma profonda.
Avete poche ore prima che il Sepolcro si svuoti!
Ai ritardatari dico che comunque Pasqua è tutti i giorni…
Scusate le troppe parole.
GiProietti

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