La raccolta differenziata nella Provincia di Roma

Risultati da record: coinvolti 69 comuni dell'hinterland romano nella raccolta porta a porta
di Serenella Napolitano - 17 Aprile 2012

Zingaretti: “La provincia ha fatto registrare la più grande rivoluzione ecologica in Italia”. Il porta a porta in ben 69 comuni dell’hinterland.

Sulle note della musica classica, così la Provincia di Roma ha dato l’avvio alla campagna di comunicazione sociale nell’anno 2011 per la diffusione della raccolta differenziata. Dal 2008 ad oggi la Provincia di Roma ha finanziato progetti in materia di raccolta differenziata porta a porta per sottolineare l’importanza del riciclo e per attenersi alle leggi europee.
Infatti lo scorso ottobre dopo aver bandito un concorso in cui si invitavano le associazioni di musica a lavorare sul progetto della riciclata, l’ente provinciale è riuscito ad ottenere il porta a porta in ben 69 comuni dell’hinterland, esclusa Roma, non rientrante nelle competenze dell’Amministrazione provinciale.

Quasi un milione di persone, per l’esattezza sono 925.000 i cittadini del territorio provinciale romano che sono stati coinvolti nella raccolta differenziata dando l’avvio ad una vera e propria rivoluzione ecologica. Questi risultati sono stati raggiunti grazie ad un notevole investimento, pari a 27,1 milioni di euro.
A dicembre il Presidente Zingaretti aveva dichiarato che erano stati anche finanziati progetti per il porta a porta avviati in 13 Comuni, per un contributo di 2,9 milioni di euro e con 1,5 milioni di euro destinati alla realizzazione nove ecocentri, in aggiunta a quelli già realizzati, arrivando così a 44 centri di raccolta per un totale di 6,4 milioni di euro di investimento.

“Per noi le chiacchiere – ha affermato il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti – stanno a zero e l’unico modo di evitare il disastro ecologico é modernizzare il ciclo dei rifiuti e fare ognuno il proprio dovere. Possiamo dire che in due anni e mezzo la Provincia di Roma ha portato avanti un lavoro sui suoi Comuni di competenza che ha fatto registrare la più grande rivoluzione ecologica in Italia per numero di abitanti coinvolti”.
“Il nostro obiettivo – ha aggiunto Zingaretti – era di arrivare a un milione di cittadini nel quinquennio e siamo vicinissimi a raggiungere questo nostro obiettivo strategico. Siamo molto contenti perché abbiamo vinto una sfida che sembrava impossibile, le cose possono cambiare basta crederci”.
“Tutte le nostre azioni, e gli interventi messi in campo – continua Zingaretti in una nota diffusa l’11 aprile 2012 – vanno nella direzione indicata dall’Ue, che impone agli stati membri di rendere marginale il ricorso alle discariche e di promuovere una gestione del ciclo dei rifiuti fondata sul riciclo e sul riutilizzo dei materiali e sul loro trattamento per renderli inerti e per trasformarli in risorsa, favorendo anche la nascita di nuove attività imprenditoriali sul territorio. La strada intrapresa è quella giusta e i risultati ci danno ragione”.

Nel progetto è coinvolto anche il geologo Mario Tozzi. A tal proposito Tozzi ha sottolineato: “Una campagna che vuole portare a ridurre sensibilmente i rifiuti, spazzando via i luoghi comuni. Per fare questo ci vuole un coinvolgimento più attivo dei cittadini”.
Un risultato davvero unico nell’area centro-sud dell’ Italia.


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