La Regione Lazio stanzia 1 milione di euro per la lotta alla ludopatia

In apertura 51 sportelli di assistenza dedicati alle vittime del gioco d'azzardo patologico
La Redazione - 11 Dicembre 2013

Un milione di euro destinati all’apertura di 51 punti di ascolto e accoglienza rivolti alle vittime del gioco d’azzardo patologico. Questo quanto stanziato dalla Regione Lazio che vuole portare avanti la sua battaglia contro questo triste fenomeno mettendo in piedi una rete regionale di sportelli “no slot”, pronti ad entrare in  funzione in ognuno dei 15 municipi di Roma Capitale e in ciascuno degli altri 36 distretti socio-sanitari della Regione. Il servizio sarà affiancato anche da un numero verde a disposizione dei cittadini che hanno bisogno di informazioni pratiche sui servizi di contrasto alle ludopatie.

ludopatia”Il gioco d’azzardo è un’autentica emergenza sociale – spiega l’assessore regionale alle Politiche sociali e allo sport, Rita Visini – secondo gli ultimi dati nel Lazio la spesa delle famiglie per slot machine e scommesse è di 7 miliardi e mezzo, il 4,5% del Pil regionale, per una spesa pro capite di 1.300 euro. La disperazione causata dalla crisi economica -sottolinea Visini- spinge al gioco soprattutto i più poveri tra cui disoccupati e pensionati, così come fortemente a rischio sono i giovanissimi, attratti dalle sirene delle vincite. Con la rete degli sportelli no slot – conclude l’assessore regionale – vogliamo lanciare un segnale forte nella lotta alle ludopatie e dare una prima attuazione alla legge contro il gioco d’azzardo patologico approvata all’unanimità dal Consiglio regionale del Lazio”.

Il compito degli sportelli ‘no slot’ sarà quello di accogliere le persone affette da ludopatia in cerca di aiuto e i loro familiari, orientare ai servizi socio-sanitari presenti sul territorio (centri d’ascolto, servizi per le dipendenze delle Asl, comunità di recupero) e fare animazione nel proprio territorio, promuovendo incontri nelle scuole e nei luoghi di aggregazione sui rischi della dipendenza dal gioco d’azzardo. La rete lavorerà in sinergia con le realtà del terzo settore già impegnate su questo fronte.

 


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