La Rete degli Archivi Sonori inaugurata alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

Dal 13 marzo 2019, uno sterminato patrimonio di suoni, canti e narrazione è disponibile al pubblico
Redazione - 14 Marzo 2019

Quello che è avvenuto la mattina del 13 marzo 2019 a Roma – l’inaugurazione della rete di archivi sonori di musiche di tradizione orale e la sua collocazione in una sede degna, la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma – è un evento di portata e importanza straordinaria. Perché l’inestimabile tesoro, composto da decine di migliaia di reperti, è finalmente disponibile alla fruizione pubblica e sarà in continua, incessante espansione: arricchito e integrato da ulteriori fondi, reperti, archivi. Insomma una parte (quella musicale) cospicua del patrimonio immateriale dell’Italia.

Molto apprezzata ed applaudita è stata l’introduzione dell’incontro con i suoni trascinanti ed evocativiI della tradizione degli Zampognari di Villa Latina.

Il direttore della BNCR Andrea De Pasquale ha evidenziato, nel suo intervento introduttivo, come questo progetto si inserisca “nell’ambito di un programma molto vasto di valorizzazione e promozione dello studio e della ricerca dialettologica e linguistica che la Biblioteca considera fondamentale. In esso si inserisce la riflessione incessante sul pensiero e sull’opera di Tullio De Mauro, cui dal 2017 è intitolata la Sala di linguistica e letteratura che, tra le altre cose, conserva e mette a disposizione il suo fondo librario. Sempre di questi ultimi anni è l’acquisizione, nel 2018, del Fondo appartenuto al centro di documentazione della poesia dialettale “Vincenzo Scarpellino”, fondamentale per gli studi dialettologici.” (Ricordiamo che dal 2002 il fondo, istituito da Achille Serrao e Vincenzo Luciani, è stato ospitato nella Biblioteca comunale “Gianni Rodari a Tor Tre Teste nel V municipio).

Il direttore della BNCR ha annunciato due appuntamenti importanti nella prossima settimana.

Il primo facente parte delle Attività per il Fondo De Mauro 2019, Mercoledì 20 marzo (ore 16,30) con Giovanni Solimine, sul tema Accesso ai saperi e partecipazione culturale nell’era della rete.

Il secondo venerdì 22 marzo (ore 16-19) con l’Associazione Periferie – Centro di documentazione della poesia dialettale “Vincenzo Scarpellino”, il reading “Altre Lingue-Achille Serrao” con 12 tra i più rappresentativi poeti nei dialetti d’Italia.

Il direttore De Pasquale ha assicurato che fin d’ora la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma ospiterà presso la Sala Musica e Multimediale tre postazioni in cui sarà garantita la libera consultazione dei materiali degli archivi sonori nella versione integrale.

“Domenico Ferraro (Università di Roma-Tor Vergata, presidente associazione Altrosud) ha espresso gratitudine alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma che ha accolto con grande interesse la collezione dell’Associazione culturale AltroSud, destinata a arricchirsi e costituita per ora da circa 12.000 documenti sonori, fotografici e audiovisivi provenienti da 6 Regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Marche, Puglia ed Umbria.

Sono intervenuti successivamente: Raffaele Di Mauro (Liceo Musicale Pisacane di Sapri, responsabile scientifico Archivio Sonoro della Campania), Alessandro Portelli (Università “La Sapienza” di Roma, presidente Circolo Gianni Bosio di Roma).

A testimoniare la permanenza della memoria viva del nostro patrimonio musicale popolare hanno conquistato la scena, con grande impegno e bravura: l’Istituto comprensivo Fidanae di Fidene, con il il canto a stornello, l’Istituto comprensivo San Biagio Platani di Roma, con l’adattamento dei canti della tradizione al contesto odierno, l’Istituto comprensivo Piaget-Majorana di Roma con brani del suo “cantiere della musica”, il Liceo Musicale Farnesina di Roma: attorno ai canti di Nataletti e Colacicchi. Tutti applauditi con grande entusiasmo.

Non poteva naturalmente mancare la poesia improvvisata in ottava rima con due tra i più eccellenti cantori a braccio: Donato De Acutis e Giampiero Giamogante che hanno improvvisato due contese, la prima calandosi nei panni di Zingaretti e Salvini e la seconda in un contrasto tra la “buca” romana e il cittadino.

I cantori sono stati preceduti da brevi interventi di Maurizio Agamennone (università di Firenze, responsabile di APORIE-Per un archivio della poesia estemporanea in ottava rima) e l’estroso David Riondino (cantautore e scrittore, responsabile de “L’ottava. Accademia di Letteratura Orale”) che ha declamato una sua poesia dedicata al tema della giornata e composta all’impronta.

http://www.archiviosonoro.org/


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  1. Vi informo che dal 1928 esiste un archivio sonoro pubblico, l’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (Mibac) ha il compito di tutelare, valorizzare e promuovere il patrimonio sonoro e audiovisivo nazionale implementato dal Deposito legale ai sensi della Legge n. 106 del 15 aprile 2004. l’Istituto Centrale conserva dalla sua nascita, anche, documenti di tradizione orale. Il Fondo di tradizioni orali non cantate e cantate – rappresenta il primo inventario completo, cioè proveniente da registrazioni “sul campo” effettuate su tutto il territorio nazionale, per tipi, motivi e argomenti di fiabe, leggende, storie, indovinelli, aneddoti, etc. promosse dalla Discoteca di Stato negli anni 1968-1969 e 1972. Nell’archivio sono presenti oltre 11.000 nastri magnetici, approssimativamente 35.000 brani “sul campo” divisi in 113 raccolte e relativi al folklore musicale italiano (canti e musiche strumentali connessi a riti, feste e cerimonie, canti di lavoro, ninne nanne, filastrocche, rappresentazioni popolari, danza, comunità alloglotte, comunità italiane all’estero, etc.) ed europeo, alla musica etnica extraeuropea, alla musica tradizionale liturgica cristiana ed ebraica provenienti da registrazioni effettuate direttamente dalla Discoteca di Stato o acquisiti da ricercatori dal 1962 ai primi anni ottanta.

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