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La Roma coglie La(prima)mela

Il primo acquisto dell'era Di Benedetto è Erik Lamela
di Lorenzo Censi - 11 Luglio 2011

Erik Lamela è un giocatore della Roma. Dopo mesi di trattative e giorni in cui nella capitale si sono rincorse frenetiche le voci sull’ufficialità dell’operazione, il trequartista 19enne del River Plate ha firmato un quinquennale con la squadra giallorossa.

Il ds Walter Sabatini ha trovato un accordo con i dirigenti dei Millonarios sulla base di 10 milioni più 2 per le presenze e 5 tra tasse e commissioni, ed è riuscito a convincere l’entourage del giocatore con un contratto a salire da 1 a 1,6 milioni a stagione. Le ultime problematiche legate al pagamento del giocatore sono state risolte: la Roma non dilazionerà il pagamento, ma non verserà i 17 milioni entro il 30 luglio, come richiesto dal River.

“El coco” Lamela è quindi il primo acquisto ufficiale dell’era Di Benedetto. Il suo compito sarà quello di infiammare e risvegliare un pubblico assopito dall’ultima annata, mediocre nelle prestazioni e nei risultati. Da molti definito acerbo, il talentuoso argentino ha però mostrato sprazzi di altissima classe nell’ultima Primiera, nonostante la retrocessione del River: sinistro vellutato, dribbling e progressioni hanno fatto innamorare di lui gli osservatori di mezza Europa.
Longilineo (180 cm x 73 kg) ma fisicamente dotato, non ha particolare confidenza con il goal, solo 4 nell’ultima stagione, ma la sua tecnica e la sua imprevedibilità lo rendono comunque pericoloso nella trequarti avversaria. Lamela andrà a ricoprire il ruolo di esterno sinistro d’attacco (Vucinic permettendo) nel 4-3-3 di Luis Enrique, ma all’occorrenza può occupare anche il ruolo di trequartista puro, dietro alle punte.

La conclusione dell’affare Lamela permette a Sabatini di dedicarsi agli altri obiettivi per il prossimo anno.
Capitolo Bojan: c’è l’accordo con il Barcellona e con il giocatore, che verrà a potenziare un reparto offensivo che (Totti a parte) ha trovato poche soluzioni nell’ultima stagione.
Ulteriori sforzi andranno invece fatti per il portiere dell’Ajax e della nazionale olandese Marteen Stekelenburg. C’è da limare la distanza tra la richiesta dei lancieri (10 milioni) e l’offerta dei giallorossi (7 milioni). In alternativa pronti Kameni e Romero, anche se la sua valutazione sta lievitando per le buone prestazioni in Coppa America con la maglia dell’Argentina.
Doni andrà via, il Liverpool lo aspetta per le visite mediche, mentre Julio Sergio è in trattativa con il Malaga dello sceicco Al Thani.
Dopo la cessione al Fulham di Riise per 2,6 milioni, c’è da capire se la fascia sinistra in difesa sarà affidata a Jose Angel Valdes (proveniente dallo Sporting Gijon) e Crescenzi (di ritorno da Crotone) o se Sabatini virerà su un giocatore con più esperienza internazionale come Insua del Liverpool, il cui valore si aggira intorno ai 6-7 milioni.
Per la fascia destra è stato già bloccato l’under 20 francese Loic Nego, svincolato dal Nantes, che probabilmente verrà girato in una squadra italiana di bassa classifica.
A fare il terzo centrale di difesa ci sarà quasi sicuramente uno tra Kjaer e Ogbonna. Il centrale danese del Wolfsburg sembra in vantaggio, conosce già il campionato italiano di serie A e si può prendere con poco più di 10 milioni, mentre per l’under 21 del Torino Cairo l’ha sparata grossa, 15 milioni.
A centrocampo, oltre al ritorno del promettente Bertolacci dal Lecce, si segue il gigante serbo Radoslav Petrovic del Partizan Belgrado, su cui però c’è da registrare il forte interesse del Vitesse. Rimanendo in Italia, Sabatini tiene d’occhio Montolivo, in rotta con la Fiorentina e senza nessuna intenzione di rinnovare il contratto, e Marchisio, che i giallorossi hanno richiesto alla Juve come contropartita per Vucinic.

Tutto lascia pensare che almeno 4 acquisti (Lamela, Bojan, Jose Angel e Nego) verranno presentati il 14 luglio, dopo la conferenza d’insediamento del nuovo presidente della Roma, altri verranno invece completati durante o dopo il ritiro di Riscone di Brunico (15-26 luglio).

Un’estate così movimentata dalle parti di Trigoria non si vedeva da anni. La città ha capito che i presupposti per iniziare un ciclo nuovo, giovane, serio, ci sono tutti: Franco Baldini e Walter Sabatini sono assolute garanzie di chiarezza e solidità. Vento di rinnovamento. Vento di Roma.
 


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