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La Roma si gioca l’Europa. Luis Enrique: ribaltare il risultato

L’asturiano: “Su Totti sempre la stessa domanda.Ma conta il gruppo, non i singoli. Scelgo i titolari in base agli allenamenti”. Bojan: “spero in tanti spettatori”
di Lorenzo Censi - 24 Agosto 2011

In attesa del delicatissimo ritorno dei preliminari di Europa League con lo Slovan Bratislava, in vista domani alle 20.45, stamattina a Trigoria è andata in onda la consueta conferenza stampa del giorno prima. Le tinte erano interamente giallorosse, non solo di Roma ma anche di Spagna: accanto a Luis Enrique era seduto infatti Bojan Krkic, e per l’interprete è stata una mattinata molto intensa, come spesso accade da quando la squadra e la società hanno cominciato a parlare il castigliano. 

L’entrenador è stato incalzato, più o meno direttamente, sul caso Totti e sul suo silenzio sempre più rumoroso dopo la panchina di Bratislava: “Fate sempre la stessa domanda. Le norme di convivenza e comportamento devono essere uguali. Ma ho parlato con tutti e nessuno ha avuto nulla da ridire. Sceglierò sempre i giocatori che ritengo migliori e più preparati. E questo lo vedo e lo decido negli allenamenti. La forza di una squadra dipende dalla forza del gruppo, non dei singoli. Non importa chi gioca, tutti si devono aiutare e questo dev’essere il nostro modo di giocare. " .

A chi gli chiede se la formazione di domani rivoluzionerà le gerarchie (già trasgressive) di una settimana fa: “Ogni settimana scelgo in allenamento gli undici che vedo più preparati a giocare,e sarà così partita dopo partita. Ad oggi l’attacco è deciso, e la formazione è fatta al 90% , ma non ve la dirò: è una questione di rispetto per i calciatori, sono loro i primi a doverla sapere.”

Siamo al 24 agosto e la Roma è ancora un cantiere aperto. C’è un Borriello, in gran spolvero a Brunico, che viene messo sul mercato, ci sono Simplicio ed Okaka che sembravano rischiare l’epurazione e che ora sono tornati utili alla causa, c’è un centrocampo da inventare ed un campionato (sciopero permettendo) alle porte: “Non penso al mercato, adesso ho in mente solo la partita di domani. Il 31 agosto vedremo i calciatori a disposizione e che tipo di squadra riusciremo a costruire. Ma non spetta a me decidere questo. Borriello è un giocatore interessante, mi aspetto il massimo da lui come dagli altri. Sapevo che facendolo giocare a Bratislava sarebbe stato più difficile venderlo, ma io utilizzo tutti i giocatori che ho a disposizione, come anche Simplicio ed Okaka, senza farmi condizionare.”

Domani servirà vincere con due reti di scarto, ma proprio quello realizzativo appare come uno dei maggiori problemi dell’undici giallorosso, con due gol nelle ultime quattro partite. Chissà se l’esordio stagionale all’Olimpico e la vicinanza del pubblico ( previste 20-25 mila presenze) non sbloccheranno le cose: "Effettivamente il problema del gol un po’ mi preoccupa ma questa settimana la squadra su questo si è allenata bene. Questo è un pubblico molto fedele e noi vogliamo ricambiare questo aspetto con l’impegno e i risultati. Spero di poter sentire l’inno Grazie Roma che è possibile ascoltare quando la Roma vince. Lo Slovan si chiuderà molto, è una squadra pericolosa in contropiede e sui calci piazzati. Inoltre ha anche recuperato dei giocatori importanti rispetto alla partita d’andata. Voglio vedere la mia squadra all’attacco, che sappia esercitare una pressione ed un ritmo molto alto. Dovremo prendere dei rischi. Ma vogliamo ribaltare subito questo risultato negativo."

I primi mugugni cominciano a solcare i cieli della capitale , per un progetto che tarda a decollare, ma Luis Enrique non abbassa la testa: “Spero sempre di iniziare nel modo migliore. Non mi preoccupa il futuro, non posso prevederlo. Abbiamo perso la prima partita ma spero di partire bene in campionato. Tutti sperano di vincere sempre, anche l’allenatore del Bologna e dello Slovan. Io posso controllare solo il presente e gli allenamenti, come quello di oggi. Ma siamo perfettamente in linea con i tempi del mio ruolino personale, e la società mi sostiene”

Domani ci si aspetta molto da Bojan, che a Bratislava non ha brillato pur’essendo uno dei più vivaci. Il catalano è apparso sereno: “Considero questa partita come un’occasione per tutti. E’ l’esordio in casa e spero che la gente venga a vederci. Noi ci metteremo il massimo impegno. Ma non sono affatto preoccupato. Stiamo lavorando bene e domenica esordiremo anche in campionato. Questa settimana abbiamo lavorato bene e stiamo entrando in forma".

Punta esterna contro il Vasas, centravanti-rifinitore contro lo Slovan, il suo ruolo non è ancora chiaro ed i gol tardano ad arrivare, ma la parola chiave è duttilità “Mi trovo bene in tutti i ruoli d’attacco, gioco dove vuole l’allenatore. Non ho ancora segnato ma lavorando potrò migliorare. Sono soddisfatto del mio ambientamento” .

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A chi gli chiede se la pensa come il suo compagno Josè Angel , che aveva parlato di un progressivo avvicinamento tattico al gioco del Barcellona “"No, la Roma non deve seguire modelli, deve giocare da Roma facendo un bel calcio, crescendo e migliorando”.

Ma domani serve vincere, il bel calcio per adesso può aspettare.


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