La scuola Fausto Cecconi di Centocelle ha 80 anni

Il 28 ottobre 2013 festeggerà il suo anniversario. Chi era Fausto Cecconi

Scuola Fausto CecconiIl 28 ottobre 2013 la scuola Fausto Cecconi festeggerà il suo 80° anniversario.

Interverranno: il Sottosegretario Marco Rossi, Paolo Masini, assessore ai Lavori pubblici ed alle Periferie, il presidente del V Municipio Giammarco Palmieri e Bruno Petrucci, memoria storica del quartiere di Centocelle Vecchia.

Chi era Fausto Cecconi

Fausto Cecconi (Monterotondo, 13 settembre 1904 – Tirrenia, 19 marzo 1931) è stato un aviatore italiano.

Dopo aver completato le elementari a Monterotondo, nel 1911 si trasferisce ad Amelia per gli studi. Nel 1922 si iscrive ai Fasci di Combattimento di Monterotondo. Consegue il diploma all’ Istituto Tecnico Industriale di Fermo nel 1923. Nello stesso anno si arruola nella neo costituita Regia Aeronautica venendo ammesso all’Accademia Aeronautica appena istituita. Cecconi fa parte del primo corso di Accademia, battezzato “Aquila”, e poiché è il primo della graduatoria, nella sua veste di capocorso, il 28 marzo 1926 riceve la bandiera di istituto consegnata dal re Vittorio Emanuele III. Nel 1926, al termine dei tre anni di corso, è nominato sottotenente. Nel 1927 diventa pilota d’aereo sul biplano Ansaldo S.V.A. e nello stesso anno consegue anche il brevetto militare per gli aerei A.330/4.

Fausto CecconiInsieme a 12 aerei comandati da Italo Balbo, partecipa alla crociera Roma-Berlino-Londra. Il 2 giugno 1930 conquistò insieme al colonnello Umberto Maddalena, con un Savoia-Marchetti S.64, il primato mondiale di durata e di distanza in circuito chiuso segnando 67 ore e 13 minuti di volo senza sosta, con 8 188 km e 800 metri di percorrenza. Nel dicembre del 1930 partecipa alla Crociera aerea transatlantica Italia-Brasile. Viene promosso capitano per meriti speciali.

Il 19 marzo 1931 a bordo del Savoia-Marchetti S.64 parte da Cinisello Balsamo verso l’aeroporto di Montecelio. Un’esplosione provocata da un accumulo, nella parte inferiore della cabina di guida, di vapori infiammabili provocati dalle esalazioni del combustibile fa precipitare i velivolo in mare nei pressi di Marina di Pisa. Nell’incidente perdono la vita oltre a Fausto Cecconi, il Tenente Colonnello Umberto Maddalena e il motorista Giuseppe Da Monte. I corpi furono recuperati dopo qualche giorno, la salma del Tenente Colonnello non verrà mai trovata.

Nel 1938 gli viene assegnata la Medaglia d’ oro al valore aeronautico alla memoria.

Qui una biografia e alcuni video

 


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