La scuola popolare di musica di Testaccio

E il concerto del Maestro Gabriele Coen
Patrizia Artemisio - 10 Dicembre 2019

Ci conducono i sanpietrini alla piccola sala concerto della scuola popolare di musica di Testaccio. Sono le 18 del 7 dicembre e, finiti già i posti a sedere, la gente si addossa al muro dietro all’ultima fila; stretti stretti siedono anche i musicisti dell’orchestra diretta dal maestro Gabriele Coen.

Al microfono una ragazza con lo scialle di una volta sulle spalle, capelli lunghi castani, davanti a lei, in braccio al papà il suo bebè, la voce dolcissima ci accompagna in giro per le comunità ebraiche nel mondo. Se stai scomodo non ti importa più quando, pur di battere le mani a tempo, butti a terra borsa e cappotto. Ti trascina un clima da festa pacifista e qualcuno dall’ultima fila all’improvviso si alza per darti il turno a star seduto.

Gabriele Coen spiega così questo concerto: “è un percorso che cerco di portare avanti da molti anni, di mescolare le varie tradizioni ebraiche con il linguaggio del jazz, dell’improvvisazione, un linguaggio più moderno che possa arrivare anche agli ascoltatori di oggi”. Abbiamo appena ascoltato Bei Mir Bist Du Schoen, “che in yiddish vuol dire ‘per me sei bellissima’ – continua il Maestro – è una canzone molto famosa perché è entrata nel repertorio poi di Benny Goodman e di Ella Fiztgerald pur essendo una canzone yiddish scritta negli anni ‘30”.

Fresco Market
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L’orchestra è stata formata da questa scuola?  “Si, l’orchestra è frutto di un workshop che io tengo qui ogni anno a novembre”. Suonano e cantano l’inno socialista dei lavoratori ebrei Ale brider che, neanche a dirlo, significa ‘tutti fratelli’, il pubblico chiede il bis e noi, a Franca Renzino, addetto stampa della scuola: quali corsi sono in programma ora e chi può partecipare? “La scuola è aperta da settembre a giugno e generalmente gli allievi frequentano tutto l’anno. Sono previsti alcuni workshop di approfondimento su particolari linguaggi o con insegnanti che normalmente non insegnano alla scuola”.

Ma questa scuola è una vera e propria istituzione, nasce nel 1975 e “da subito si è connotata come spazio fruibile per il quartiere e per la città creando un’orchestra aperta diretta da Bruno Tommaso. – racconta Franca – Oggi la scuola offre la possibilità gratuita a tutta la città di partecipare a due bande che spesso si esibiscono in concerto. Una delle due ha un repertorio di canti di lotta e di lavoro, insieme al coro diretto da Giovanna Marini. Più di cento tra cantanti e suonatori!

Come partecipazione gratuita la scuola offre anche un coro di Mani Bianche, ovvero un coro integrato per bambini sordi e/o con disabilità. I bambini ‘segnano’ i brani utilizzando il linguaggio LIS ed indossando dei guanti bianchi”.

Prossimo appuntamento? “I prossimi eventi prevedono alcuni concerti per Natale qui a scuola, il primo si terrà l’11 dicembre 2019 alle 21,00, orchestra classica diretta da Massimo Munari ad ingresso libero e poi il coro Gospel che suonerà varie volte tra Ostia e dintorni. Primo appuntamento venerdì 13 alle 19,00 presso la Chiesa Santa Maria Stella Maris”. C’è un su e giù dal palco, strumenti e custodie, saluti e risate, stappano lo spumante, qualcuno già taglia il panettone, in testa ti resta lo swing: “I’ve tried to explain, bei mir bist do shoen …”

 

Patrizia Artemisio

 

 

 


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