La sicurezza alimentare dipende da me?

"HAVE A FOOD TIME" - 2 - Rubrica di cultura & sicurezza alimentare a cura del Dott. Mangiasano
Enzo Luciani - 10 Marzo 2007

Oggi i consumatori sono sempre più attenti alle questioni della sicurezza alimentare, ed è giusto pretendere a questo riguardo un forte impegno da parte del settore produttivo agro-alimentare e da parte dell’autorità pubblica preposta ai controlli e alla vigilanza.

Bisogna però anche ricordare che gli alimenti contengono e conterranno sempre, oltre ai nutrienti che servono al nostro organismo, anche sostanze o agenti potenzialmente tossici.
Così, malgrado i numerosi sforzi, non è teoricamente né praticamente possibile assicurare il rischio zero, anche se si deve pretendere l’impegno da parte di tutti, consumatore incluso… che ha la responsabilità dell’acquisto, del controllo e dell’uso corretto del cibo e delle bevande che consuma. Il suo ruolo non è passivo, ma attivo! Deve essere consapevole e informato correttamente, imparare a leggere ed interpretare le etichette, conoscere il prodotto acquistato e le modalità per conservarlo bene, sapere come manipolarlo in cucina e consumarlo a tavola al fine di proteggere se stesso e i suoi familiari da eventuali rischi.

Alcuni suggerimenti per leggere l’etichettatura.
L’etichetta alimentare è uno strumento di tutela del consumatore, in quanto riporta:
– la denominazione di vendita, che indica il nome del prodotto e non può essere sostituita da un nome di fantasia o da un marchio di fabbrica;

– gli ingredienti, in ordine decrescente di quantità presente nel prodotto. Tra gli ingredienti sono compresi gli additivi (coloranti, conservanti, antiossidanti, ecc.) che vengono descritti con il nome della categoria, il nome specifico e la sigla E (es. antiossidante E300). Le sostanze aromatizzanti vengono definite in etichetta come “aromi naturali” (di origine vegetale) o “aromi” (di origine chimica);

– la scadenza, in particolare attraverso la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro il…” indica il termine minimo di conservazione fino al quale il prodotto conserva le sue proprietà, mentre la dicitura “da consumarsi entro il…” indica il termine perentorio entro il quale il prodotto deve essere consumato ed è obbligatoria per i prodotti deperibili dal punto di vista microbiologico (l’alimento non può essere posto in vendita dopo tale data);
le modalità d’uso e di conservazione, in quanto la legge le rende obbligatorie solo quando sono ritenute indispensabili per un buon utilizzo del prodotto;
la quantità netta, indica la quantità in peso (g, kg) per prodotti solidi, e in volume (ml, l) per i prodotti liquidi, al netto del peso o del liquido eventualmente presente (sgocciolato);

– il nome e la sede del produttore, solitamente indicata la sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento (talvolta sostituito da un marchio europeo depositato).

Inoltre, qualora il prodotto vanti particolari caratteristiche nutritive con frasi di richiamo in etichetta, diventa obbligatorio indicare le informazioni nutrizionali per 100 g di prodotto.


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