La Sindaca Raggi punta al superamento dei campi rom

Il piano partirà da La Barbuta e La Monachina
di Gabriele Cruciata - 1 Giugno 2017

“Possiamo affermare in maniera molto netta che finalmente a Roma saranno superati i campi rom”. Così la Sindaca Virginia Raggi ha annunciato il piano di superamento dei campi rom presentato ieri in Campidoglio, promettendo inoltre di voler “Fermare la mangiatoia di Mafia Capitale”.

Il tema è tra i più scottanti della città. Nel documento presentato si individuano l’ “accompagnamento all’abitare” e “il sussidio all’affitto per due anni” quali soluzioni per porre fine alla discriminazione su base etica rappresentata dai campi. “Partiremo da La Barbuta e La Monachina”, ha spiegato la Sindaca insieme all’Assessore ai Trasporti Linda Meleo.

A fronte di un documento dal titolo altisonante (“Piano di superamento dei campi rom”), il contenuto sembra più un elenco di buone intenzioni che non un piano operativo. Buone intenzioni che peraltro ricalcano pedissequamente la Risoluzione del Parlamento Europeo del 2011 e la successiva Strategia Nazionale 2012-2020.

Virginia Raggi ha spiegato che per avviare i progetti descritti saranno utilizzati fondi europei dedicati, e che dunque “non sarà sottratto un euro alla cittadinanza”. I fondi hanno un valore di 3,8 milioni di euro. “La Ue – ha spiegato la prima cittadina – dice che non dobbiamo avere politiche speciali per i Rom, ma dare loro la possibilità di accedere a servizi e prestazioni già esistenti, potranno usufruire di quello che è previsto per l’abitare per i cittadini romani, uscendo dall’assistenzialismo in un passaggio importantissimo per la legalità.

I campi di La Barbuta (Ciampino) e La Monachina (XIII Municipio) saranno dunque chiusi, e i loro ospiti saranno avviati ad edilizia popolare o a sostegno all’affitto (misure già previste per tutti gli altri cittadini) anche grazie al lavoro di un “ufficio rom” che sarà ricostituito dopo che nel 2013 l’allora sindaco Ignazio Marino aveva deciso di smantellarlo. Per chiudere i campi saranno necessari due anni.

Saranno inoltre eliminati i servizi di scuolabus dedicati ai campi rom, così che i genitori siano obbligati ad accompagnare i figli a scuola, consentendo una maggiore integrazione. L’andamento scolastico degli studenti sarà monitorato in termini di frequenza e di profitto. La sindaca ha dichiarato di voler eliminare ogni forma di intermediazione, per poter dialogare direttamente con le famiglie. Per spiegare l’impostazione del piano d’azione è stata presa in prestito la terminologia “Patto di Responsabilità”, già introdotta nel 1995 dall’amministrazione Rutelli.

“Il percorso che si intende percorrere a Roma poggia su 4 assi: scolarizzazione, occupazione, salute, abitazione. Sono previste per questo misure temporanee di sostegno alle persone Rom Sinti e Caminanti in condizioni di fragilità che accompagnino il processo di superamento dei campi – ha spiegato la sindaca – Per ciascuna persona o famiglia dovrà essere sottoscritto un Patto di Responsabilità con Roma Capitale da parte del capofamiglia che definisce diritti e doveri”.Il piano non ha però sfiorato il tema della gestione dei campi informali, vale a dire non autorizzati, tra i quali Salviati 1 e 2.

Netta la critica avanzata dall’Associazione 21 Luglio, che ha come obiettivo quello di difendere i diritti di Rom, Sinti e Camminanti.Il Presidente Carlo Satolla ha fatto sapere che: “La drammatica situazione di quanti vivono oggi nelle baraccopoli romane non richiede slogan improntati sul rispetto della legalità e la trasparenza e impegni di massima sui quali tutti, o quasi, siamo concordi.

C’è urgenza, oggi più che mai, di un Piano sociale vero, che indichi tempi, insediamenti da superare, quantificazione delle risorse umane ed economiche da impiegare, perché tale problematica la si risolve aggredendola con operazioni incisive, chiare e definite.  In passato avevamo indicato all’Assessorato alla persona, alla scuola e alla comunità solidale delle strade percorribili ma evidentemente questa Amministrazione preferisce elencare buoni propositi piuttosto che affrontare di petto la questione. Anticipiamo, per questo Piano, un fallimento certo e purtroppo, come già avvenuto nel passato, sarà probabilmente il tempo a darci ragione”.


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  Commenti: 1

  1. stefano pasqualucci


    superamento campi rom????? impazzita la nostra sindaca? poi come si finananziano più i vecchi partiti?

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