La sindaca Raggi revoca Consiglio di amministrazione di Ama

Le reazioni politiche
Redazione - 18 Febbraio 2019

“La sindaca di Roma Virginia Raggi – informa un comunicato del Campidoglio – ha firmato un’ordinanza con cui si dispone la revoca per giusta causa del Consiglio di amministrazione di Ama Spa.

Il provvedimento è stato adottato a seguito di una memoria approvata dalla Giunta Capitolina che prende atto dei disservizi e del mancato raggiungimento da parte della governance degli obiettivi prefissati.

Contestualmente l’ordinanza assegna al Collegio Sindacale di Ama spa la gestione delle attività aziendali per il periodo di tempo strettamente necessario alla ricostituzione del Cda”.

 

Le reazioni politiche

Rachele Mussolini, consigliere comunale della lista civica Con Giorgia e Vice Presidente della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale ha dichiarato:

«Lo stiamo dicendo da mesi, ormai. L’azzeramento del consiglio di amministrazione, così come le dimissioni dell’assessore Montanari, erano un atto dovuto e necessario. Del resto la città, invasa dall’immondizia, è sull’orlo di un’emergenza igienico-sanitaria. Qualcuno dovrà pur averne la responsabilità, da una parte e dall’altra. Tanto l’azienda quanto l’amministrazione hanno colpe evidenti: se Ama, infatti, non è stata in grado di gestire il ciclo dei rifiuti, i grillini non sono stati capaci di fornire gli indirizzi corretti per poter svolgere il servizio richiesto. È quanto avvenuto per gli impianti così come per il compostaggio dei rifiuti. L’amministrazione a 5 stelle brancola nel buio e non riesce a organizzare neanche la tanto sbandierata raccolta differenziata, che, infatti, è ferma al palo da tempo immemore. La società tentenna, si lancia in tentativi fortuiti e poi, incapace di effettuare il servizio, alza bandiera bianca. Sarebbe opportuno, arrivati a questo punto, un bagno di umiltà da parte della Sindaca e della sua giunta. All’azzeramento del CdA di Ama dovrebbe corrispondere il ravvedimento da parte della Raggi, capace soltanto di spot e proclami. Chieda scusa alla città e ammetta, una volta per tutte, che con la saccenza non si puliscono le strade».

In una nota , Ex Presidente dell’Ama ed oggi Portavoce del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale Piergiorgio Benvenuti ha dichiarato:

“Dopo dieci giorni dalla bocciatura in Giunta della proposta di bilancio 2017 dell’AMA e dopo le dimissioni dell’Assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari, oggi è stata la volta dell’attuale
presidente Lorenzo Bagnacani revocato con l’intero CDA dalla Sindaca Raggi che lo aveva  nominato a causa dei disservizi e del mancato raggiungimento degli obiettivi. Lo sfacelo della raccolta e della
gestione dei rifiuti nella Capitale è ormai un fenomeno conosciuto purtroppo non solamente a Roma, ma nell’intero Paese e ripreso dai mezzi di comunicazione anche estera che oggi si aggrava ancora di più  lasciando nella totale incertezza i lavoratori dell’Azienda. Si è tentato da parte del Campidoglio di giustificare l’emergenza rifiuti a Roma come la conseguenza dell’incendio che l’11 dicembre scorso ha incenerito l’impianto TMB al Salario, passando per i giorni di malattia che usufruiscono come ogni altro lavoratore i dipendenti dell’AMA, o il numero del personale che usufruisce della Legge 104. Nulla di più falso. Sta di fatto che si sta vanificando il grande lavoro che era stato realizzato in passato e programmato per il futuro. “Aver raggiunto –ricorda Benvenuti- a fine dicembre del 2012 lo storico traguardo del 30% di RD a livello di percentuale, ha collocato Roma nel gruppo di testa fra le grandi citta’ europee superando Parigi, Bruxelles e Madrid. Partendo dal 22% di agosto 2011, per poi aver raggiunto poco meno del 40% a fine dicembre del 2013, consentendo di superare per percentuale di raccolta , le principali città del Vecchio Continente con l’eccezione di Monaco di Baviera, con un programma di pulizia della città, di decoro, di interventi straordinari di ben altro livello qualitativo e quantitativo. E’ tempo che si chiede all’attuale vertice ormai “dimissionato” ed agli amministratori di Roma Capitale perché l’incremento della Raccolta differenziata è di fatto bloccata, perché la produzione dei rifiuti a Roma invece di diminuire è aumentata, perché non sono state inaugurate altre Isole Ecologiche, perché per mesi non ha funzionato la raccolta degli ingombranti gratuita a domicilio, perché molti mezzi dell’azienda sono bloccati nelle autorimesse e non riparati, perché si è bloccato l’ampliamento dell’impianto di compostaggio Ama a Maccarese, e si potrebbe proseguire all’infinito con analoghe domande. Oggi ulteriore “colpo” negativo per l’Azienda Ama, i lavoratori, i cittadini romani e l’immagine di Roma, con l’auspicio per il futuro di un radicale cambiamento a garanzia del servizio, dei dipendenti e dell’intera Capitale d’Italia”.

 

 


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