La situazione dell’Abruzzo a pochi giorni dalla tragedia

Solidarietà alla popolazione abruzzese, mentre lo sciame sismico prosegue
di Gloria Pernarella - 10 Aprile 2009

Migliaia, in questi giorni, gli enti pubblici, i privati, le associazioni, le emittenti radiofoniche e televisive, si sono prodigate per aiutare gli sfollati del terremoto abruzzese. L’Italia tutta stretta in un abbraccio fraterno, per far sì che i bisognosi abbiano cibo, bevande, coperte e medicinali.

289 i morti, stando agli ultimi aggiornamenti di oggi 10 aprile dopo che, nel corso dei funerali, altri due cadaveri sono stati individuati dai Vigili del fuoco sotto le macerie di un edificio crollato in via Roma a L’Aquila. Si tratterebbe di una donna di 53 anni e della figlia di 18. I soccorritori stanno lavorando in queste ore per procedere al recupero dei corpi. Gli sfollati sono 27 mila, di cui 19 mila nelle tendopoli e 10 mila negli alberghi della costa abruzzese.

Altre forti scosse si sono i verificate nella notte tra l’8 ed il 9 aprile con magnitudo compresa tra 4.3 e 5.2, con epicentro L’Aquila, Pizzoli e Barete. Una di queste, intorno alle 3.30, si è avvertita anche nella capitale. Altre nella giornata del 9. La più potente alle 21.38 di magnitudo 4.9 della scala Richter è stata sentita a Roma, in tutto il Lazio e nelle Marche. L’epicentro nella zona di Campotosto, Capitignano e, ancora, Barete. Una nuova scossa nell’aquilano, anche, la mattina del 10 aprile alle 5,22 di magnitudo 3.7.

Alla paura della gente nelle tendopoli si aggiunge anche il disgusto per i numerosi episodi di sciacallaggio che si stanno susseguendo.


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