La solitudine degli ex numeri primi – Disubbidienze e ubbidienze – “Bon ton” elettorale – Fiori e rospi – Il “centrale” di Gigi Buffon – Il vigile Pierluigi

Fatti e misfatti di febbraio 2013 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 16 Febbraio 2013

La solitudine degli ex numeri primi 

"Cliccando www.futuroelibertà.it – si è meravigliato qualcuno – non si trovano più informazioni sul partito, sul suo statuto, sul regolamento dei suoi congressi, sulla sua organizzazione territoriale, sui suoi parlamentari uscenti e sui suoi candidati, ma si trovano solamente informazioni sul "leader" Gianfranco Fini".

Beh, obiettivamente, che cos’altro avrebbe dovuto fare, oggi come oggi, Gianfranco Fini? Oggi come oggi, infatti, con il suo "Futuro e libertà per l’Italia" ormai dato per passato e liquefatto da tutti i sondaggisti, si è ritrovato praticamente solo. E così, coerentemente, su www.futuroelibertà.it, è stato costretto a lasciare quell’unico, quel pochino che di "Futuro e libertà per l’Italia", oggi come oggi, è rimasto: lui, Gianfranco Fini. La triste, patetica solitudine degli ex numeri primi.

Disubbidienze e ubbidienze

"Mia madre – ha ricordato, a Torino, un sempre più loquace Mario Monti – mi diceva sempre di stare alla larga della politica".

Ma perché le ha disubbidito? Perché, invece, è entrato in politica fino al collo? Forse per cercare di continuare ad ubbidire a certe madri putative le quali stanno un po’ più su della sua familiare nativa Varese.

"Bon ton" elettorale

"Mi sento ferito – ha confidato, negli studi di "Agorà", il "premier" uscente Mario Monti – quando dei cialtroni dicono di avere lasciato l’Italia in buone condizioni nel 2011 e che io l’avrei portata sul baratro". "Solo chi non conosce nulla di economia come il professorino Mario Monti – gli ha subito replicato, dalla "convention" del Pdl a Palermo, Silvio Berlusconi – poteva fare, ad esempio, un errore come quello dell’Imu".

Dal capitolo primo del dizionario "Il bon ton elettorale".

Fiori e rospi

"Ove fossi chiamato a supportare un Governo di sinistra – ha tenuto a chiarire Mario Monti – non farei mai il fiore all’occhiello di qualcuno".

Ce l’aveva con Niki Vendola? Se così, come tutti sembrano avere interpretato, parole sprecate: Niki Vendola, il quale ha più volte sostenuto che non bisognerebbe baciare Mario Monti tanto non si trasformerebbe mai da rispo a principe, figurarsi se avarebbe, comunque, il desiderio di metterselo all’occhiello.

Il "centrale" di Gigi Buffon

"Mario Monti – ha fatto conoscere il portiere della nazionale italiana di calcio, Gigi Buffon – ha tutta la mia fiducia".

Gigi Buffon, dunque, ha trovato il suo "centrale" ideale. Con Mario Monti a presidiare l’area, insomma, si sentirebbe più tranquillo. Magari, in occasione dei prossimi "Europei" del 2016 in Francia, lo raccomanderà anche al selezionatore Cesare Prandelli.

Il vigile Pierluigi

"Tra Monti e Vendola – ha fatto sapere il segretario del Pd, Pierluigi Bersani – dirigo io".

"Mo ban" (ma bene). Ancora, però, un fatto da chiarire: il vigile Pierluigi Bersani, il quale non sta mica lì a "tor sò i rutam di un gnoc" (a raccogliere i rottami di uno scontro) darà poi la precedenza a chi viene dal centro o a chi viene da sinistra?


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