La stampa si evolve: da quella tradizionale a quella tridimensionale

Cambiano metodi e tecnologia, ma la stampa continua
M. Q. - 23 Gennaio 2020

L’evoluzione della stampa ha avuto ritmi diversi nel corso della storia, ma da Gutenberg ad oggi pare non abbia mai subito battute d’arresto.

Certo dall’ideazione della stampa a caratteri mobili fino a quella in 3D ci sono stati molti cambiamenti. Si è passati dalle stampanti ad aghi ideata nel 1970 a quelle a laser, fino alle stampanti che funzionano con il getto dell’inchiostro. L’accelerazione, dunque, si è verificata soprattutto a partire dagli ultimi decenni, grazie ai progressi tecnologici.

Oggi, in particolare, sentiamo parlare di stampa soprattutto in relazione al 3D, che ha uno scopo completamente diverso rispetto alle precedenti modalità di stampa.

Non si tratta più di imprimere l’immagine o il testo su un foglio, ma di partire da un software di grafica per realizzare un vero e proprio oggetto tridimensionale.

Il prodotto può essere creato anche utilizzando materiali differenti e la sua utilità è stata sperimentata non solo per creare manufatti casalinghi. Con questa tecnica sono state, infatti, realizzate delle protesi adoperate in ambito medico, mentre alcuni architetti sono ricorsi ad essa per costruire delle abitazioni.

Ultima novità l’inchiostro elettronico

La stampa 3D non smette di stupirci, perché l’ultima novità riguarda proprio la possibilità di inserire al suo interno l’inchiostro elettronico. Si darebbe in tal modo vita ad oggetti che di base sono già dotati della funzionalità elettronica.

È il MIT Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory, l’istituto di ricerca del Massachusetts, ad essersi occupato di questa nuova modalità di stampa.
L’inchiostro è costituito da filamenti elettronici che catturano l’energia dall’ambiente in cui si trovano, emettono e rilevano luce. Grazie a quest’ultimo si potrebbero non solo creare oggetti molto particolari con tanti materiali diversi, ma anche eseguire tutto il procedimento in modo molto rapido.

Oggetti personalizzati

Si può presupporre, dunque, che la stampa sia destinata ad evolversi ancora e a dare man forte a tale ipotesi c’è anche la sua affinità con la tendenza generale alla personalizzazione. Si pensi ad esempio a chi stampa magliette con foto, grafiche e colori scelti ad hoc.
Mentre sul fronte della stampa 3D, come abbiamo visto, si tende a lavorare per creare manufatti sempre più specifici.


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