La storia del PCI, se ne discute in Campidoglio

Al convegno nazionale di venerdì 23 ottobre 2015 in cui si parlerà del ruolo del Partito nella lotta di Liberazione e nella costruzione della democrazia
Valerio Di Marco - 22 Ottobre 2015

Non è un raduno di nostalgici né una raccolta fondi nè un appuntamento elettorale, ma un evento che ripercorre le tappe della costruzione della nostra democrazia attraverso la disamina del ruolo del PCI nel contesto italiano e internazionale nel biennio 1943-’45. Ed assume un valore simbolico perché rientra nelle celebrazioni del 70° anniversario della Liberazione.

manifestoPCIE’ il convegno nazionale che si terrà venerdì 23 ottobre 2015 dalle 9:30 alle 18 nella sala della Promoteca in Campidoglio e promosso da Futura Umanità – associazione per la storia e la memoria del PCI – in collaborazione con ANPI Roma, AAMOD (Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico), Museo Storico della Liberazione, e con il patrocinio di Roma Capitale.

Una giornata di forum e dibattiti in cui si parlerà di Resistenza, ruolo del PCI nella lotta di Liberazione, rapporto tra il partito fondato da Antonio Gramsci e gli intellettuali, e rapporti tra le varie forze antifasciste.

In particolare verrà fatta luce su come il Partito seppe gestire i diversi aspetti – politici, sociali e militari – della lotta di Liberazione, dando vita ad elaborazioni come quella della “democrazia progressiva” e partecipando attivamente a concrete sperimentazioni sul campo, come le “repubbliche partigiane” o i “consigli di gestione” nei luoghi di lavoro. Tutti temi che si articoleranno in una giornata densa di appuntamenti. Prevista anche la proiezione del docu-film “Io mi ricordo quel giorno di aprile”, di Tiziana Vasta.

All’incontro interverranno numerori e quaificati storici e studiosi tra cui Aldo Agosti, Andrea Sonaglioni,  Raffaele D’Agata e  Alexander Höbel, oltre ai presidenti di ANPI Roma, AAMOD e Futura Umanità. Ma soprattutto, la giornata sarà arricchita anche dalle testimonianze dirette delle Partigiane Marisa Rodano e Tina Costa.

 

 


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