La storta del “Corsera” – Carità alta e bassa – Se Cesare Battisti fa il Calimero..

I Fatti e i Misfatti di settembre 2011 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 13 Settembre 2011
La storta del "Corsera"

 

"La schiena può far male – ha titolato il "Corriere della sera", il 4 settembre scorso, a pagina 55 – ma non si storta".

Non "si storta", cioè, al posto di non si storce. Incredibile. Anche perché non si è mai saputo che, fra i titolisti del "Corriere della sera", fosse stato assunto Antonio Di Pietro. O Umberto Bossi.

Carità alta e bassa

"Per i cattolici – ha scandito in una "lectio magistralis", a Frascati, il Presidente della Conferenza espiscopale italiana, Angelo Bagnasco – la politica è una forma alta di carità".

Qualcuno ha osservato che i cattolici sarebbero brava gente, anche – anzi addirittura – se si rendessero protagonisti di una forma di carità più bassa: quella vera, concreta, evangelica in favore di tutti i fratelli in difficoltà.

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Se Cesare Battisti fa il Calimero..

"Non ne posso più – si è lamentato il terrorista pluriomicida Cesare Battisti – perché ce l’hanno tutti con me".

Ma che cosa dice il povero angioletto perseguitato? Il tenero piccolo Calimero anni duemila? Il Brasile, ad esempio, gli ha evitato l’estradizione in Italia per un giusto processo e gli ha concesso anche di spassarsela allegramente tra una sua città e l’altra. Hai detto niente! Ma lui ha anche la faccia di lamentarsi.

 


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