La Street Art del Quadraro

Un museo a cielo aperto, una galleria d’arte gratuita composta da muri che rinascono dal grigiume dei palazzi urbani grazie al lavoro di numerosi street-artist italiani
Giulia Forestiere - 17 Gennaio 2017

“We declare the world as our canvas”    

Un museo a cielo aperto, una galleria d’arte gratuita composta da muri che rinascono dal grigiume dei palazzi urbani grazie al lavoro di numerosi street-artist italiani che hanno agito per una riqualificazione del Quadraro. Ma non solo.

Il Quadraro, durante la seconda guerra mondiale, è stato una base della Resistenza, veniva chiamato “nido di vespe”. Il 17 aprile 1944, il quartiere subì il rastrellamento di numerosi partigiani e collaboratori della Resistenza.

E proprio qui, sul muro di contenimento di via dei Lentuli, appaiono numerosi e variegati murales in commemorazione del drammatico rastrellamento, ad opera di Daviù, Zelda Bomba, Malo Fanfan, Giò Pistone, Dilkabear e Paolo Pietrangeli e tanti altri che hanno contribuito a questa grande raccolta di strada fruibile a tutti.

Iniziando il giro di esplorazione per il Quadraro passiamo per il tunnel che da via dei Lentuli conduce a via Decio Mure:  da un lato ci sentiamo osservati da una grande bocca-murales di Mr Thomas e dall’altro lato troviamo un’opera di Giò Pistone. In via dei Pisoni ci troviamo davanti a una donna realizzato da Jim Avignon e più avanti un teschio multicolore realizzato da Beau Stanton.

Andando verso piazza dei Tribuni siamo accompagnati da insetti, da volti fino ad arrivare dove un grosso serpente ricopre un intero lato della piazza.

Qui, in questa zona, nasce il MuRo, il primo progetto di museo completamente integrato nel tessuto sociale, come la forma d’arte che segue, promuove e produce: la Street Art.

Un museo Urbar Art della città di Roma fondato dall’artista David “Diavù” nel 2010. MuRo nasce con l’obiettivo far affiorare e rispettare lo “spirito dei luoghi”  disegnandone un nuovo strato culturale nel panorama urbano, nel rispetto della memoria, delle caratteristiche e mantenendo l’identità stessa del territorio che lo ospita. MuRo è un progetto di museo a cielo aperto, pubblico e gratuito, che nasce “dal basso” per trasformare alcune aree della città di Roma in percorsi dove l’Arte Contemporanea ha la possibilità di interagire quotidianamente coi cittadini.

Ed è suggestivo passeggiare per queste vie, fotografare la città come se fossimo tutti li a ricordare e ad agire per un obiettivo comune, vedendo come rinascono le mura cittadine, lasciando al passato la cupezza e la monotonia degli edifici urbani e respirando, invece, un’atmosfera di leggerezza e di comunione cittadina.


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