La tutela delle minoranze nell’Unione europea

Un saggio sul tema, presentato anche a Roma, approfondisce il nuovo diritto riconosciuto per la prima volta dal Trattato di Lisbona
di Giovanni Verardi - 6 Agosto 2011

Il rispetto delle minoranze ha avuto un primo, importante riconoscimento a livello europeo grazie al Trattato di Lisbona, che lo include nei valori fondanti dell’Unione, rappresentando, pertanto, il primo effettivo riferimento normativo della legislazione europea sul delicato tema della tutela dei gruppi minoritari all’interno dell’Ue. Un passo significativo, che viene affrontato dal saggio “Il Diritto delle Minoranze nella Nuova Europa” alla luce dei principi del nuovo Trattato e in particolare dei loro riflessi anche sul modello dell’autonomia altoatesina.

Il volume, curato dai tre consiglieri di legazione della Farnesina Marco di Ruzza, Francesco Sordini e Lorenzo Trapassi, affronta l´argomento attraverso la lente di ingrandimento dei possibili sviluppi e risvolti del riconoscimento di tale diritto, chiave di lettura che serve agli autori per dibattere alcune questioni di assoluto rilievo, quali ad esempio la compatibilità delle eventuali pretese giuridiche di tutela con i principi europei che regolano il Mercato Unico, oppure delle modalità di coordinamento con con le intese internazionali già in vigore in materia, come l´”Accordo De Gasperi-Gruber” che diede il via all’istituzione del modello di autonomia dell’Alto Adige. Con particolare riferimento alla situazione altoatesina, il saggio affronta altresì la questione dell’effettiva utilità, alla luce del recente riconoscimento a livello europeo della tutela delle minoranze, della “funzione tutelare” che l´Austria ancora oggi svolge nei confronti dei gruppi alloglotti dell’Alto Adige.

Il ministro Franco Frattini, che ha curato la prefazione del saggio, sottolinea la propria soddisfazione per i progressi compiuti a livello europeo in questo campo, evidenziando che il modello dell’Alto Adige dimostrerebbe “come ogni nuovo problema possa trovare una soluzione concordata e in armonia con orientamenti o decisioni o sentenze comunitarie per evitare distorsioni di trattamento non in armonia con le norme né con lo spirito dell’integrazione europea".

Il saggio è stato già presentato nei mesi di aprile e maggio in varie città italiane e a Roma, in particolare, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Sapienza, presso la Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale e presso l´Istituto Luigi Sturzo. Il testo è disponibile presso le principali librerie italiane e sul sito internet www.rubbettinoeditore.it. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la casa editrice Rubbettino editore al numero 09686664210.


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