Francesco Sirleto primarie V municipio

L’Ama SpA ieri, oggi e domani

Critiche e considerazioni dell'assessore all'Ambiente del VII municipio
Enzo Luciani - 10 Agosto 2011

Riceviamo e pubblichiamo

Non è che ultimamente gli ultimi A.D. dell’Ama si siano contraddistinti per aver reso Roma una città dove la pulizia sia un elemento da inserire nel guinnes dei primati, fatta eccezione ovviamente per le zone centrali e magari qualche situazione di particolare pregio storico e archittettonico.

C’è stato in passato un Presidente che si contraddistinse per una nuova cassonettizzazione (il famoso "cassonetto romano") meno capiente e di durata inferiore a quella che aveva sostituito, ovviamente a suon di milioni di euro e acquistando anche delle costosissime macchine per il lavaggio dei cassonetti di cui da qualche anno, se pur nuove, si sono perse letteralmente le tracce… fino all’ultimo, in questo caso nel ruolo di A.D. creatura del Sindaco, dicono grande conoscitore di cavalli di razza e caduto in disgrazia per una storia di assunzioni a go-go a cui si professa estraneo e senza responsabilità particolari.

Ma l’ex A.D. Franco Panzironi non è voluto uscire di scena alla chetichella. Ha preso carta e penna ringraziando tutti, dal personale ai dirigenti e non dimenticandosi neppure delle organizzazione sindacali.

Una lettera, a mio avviso, caramellosa oltre la decenza, intrisa di inesattezze e bugie di tipo pinocchiesco. Nella sua letterina di fine mandato Panzironi parla di una azienda risanata sia sotto il profilo economico e finanziario e sia sotto quello organizzativo e funzionale.

Non una parola sullo scippo del centro Carni che per noi del Municipio Roma 7 rappresentava risanamento e futuro per vecchi quartieri disegnati da palazzinari poco lungimiranti negli anni 60, senza punti di aggregazione collettiva, culturale e sportiva. Non una parola sul turbion di incarichi e accorpamenti nelle zone municipali e cosa ancora più grave, non una parola su un contratto di servizio vecchio di anni e che va avanti di proroga in proroga.

Un contratto di servizio che nessuno rispetta e per il quale il Comune di Roma pensò bene di istituirci su una delle tante commissioni ad hoc che, guarda caso, costa oltre 500.000 euro all’anno e che avrebbe dovuto vigilare sul rispetto dell’esecuzione dei servizi contrattuali…quelli che pagano i contribuenti.

Un breve cenno l’A.D. lo riserva a coloro che lo hanno contrastato definendoli "abili detrattori", chiudendo infine la sua lettera di commiato con un tourbillon di ringraziamenti.

Adotta Abitare A

Un Amministratore che se ne va e uno che viene…del resto questo è il left-motiv che ha accompagnato fin qui l’amministrazione Alemanno, con rimpasti a ripetizione di Assessori e Dirigenti.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Ama SpA è stato insediato e dal 9 agosto a cimentarsi con rifiuti e pulizia della città eterna è stato chiamato un milanese doc, Salvatore Cappello il quale ovviamente ha ringraziato il Sindaco per la fiducia accordatagli e ha dichiarato "di voler affrontare questo nuovo impegno per la città di Roma con entusiasmo e umiltà, rispettando gli obiettivi che l’azionista ha fissato per la società che sono chiari e quindi assicuro il mio massimo impegno per raggiungerli"

Belle parole! Speriamo solo che questi Amministratori Delegati e Neo Consigli di Amministrazione, nominati dai nominati (Sindaco a parte) si ricordino che l’azionista di maggioranza di quell’Azienda si chiama cittadino. Il quale, attraverso la Ta.RI., paga fior di milioni di euro per avere lo smaltimento dei rifiuti e la pulizia della città in un modo ottimale e codificato nella carta dei servizi che seppur vecchiotta è pur sempre da rispettare, non foss’altro che per farlo fare i contribuenti pagano un costo aggiuntivo che oltre 500.000 euro e che, magari delegando la competenza ai Municipi (leggasi di decentramento reale delle competenze), potrebbero essere utilizzati come premi incentivanti al personale dipendente dell’azienda.

Come Assessore all’ambiente del Municipio rivendico un diverso rapporto con l’Ama di Zona e non è detto che questo magari  possa servire a  eliminare l’erba che cresce spontanea sui marciapiedi o a migliorare la pulizia degli stessi ripulendoli dalle deiezioni canine, visto anche che il dott. Panzironi non è che abbia lesinato in fatto spazzatrici e di idropulitrici. Ma questo ormai appartiene al passato…

A Salvatore Cappello A.D e Piergiorgio Benvenuti Presidente spetta adesso invertire la rotta.

I cittadini attraverso l’erogazione dei servizi, giudicheranno !!!  

Alessandro Moriconi, assessore all’Ambiente del VII municipio


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