L’Apocalisse che tarda frena anche Bruno Vespa – Sfide – Se il Ministro Terzi partecipasse ad un torneo di golf… – Felicità è tante centrali nucleari – Bravo ladro e multa al derubato

Fatti e misfatti di dicembre 2012 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 4 Dicembre 2012

L’Apocalisse che tarda frena anche Bruno Vespa 

"Silvio Berlusconi – profezia ancora una volta avveratasi – non sarà a Roma neppure domani mercoledi 5 dicembre 2012".

Neppure domani mercoledi 5 dicembre, dunque, il Cavaliere furioso spronerà il suo schiumante cavallo bianco alla volta della Capitale per venire a fare, nel Pdl, la sua divina giustizia. Sospiro di sollievo, naturalmente, dal "petto peccaminoso" di quanti "sentono" che, quando prima o poi arriverà quel terribile giorno dell’Apocalisse, finiranno miseramente sotto gli inesorabili zoccoli dello schiumante cavallo bianco. Ma sospiro di pazienza, anche, dal "petto cardinalizio" di Bruno Vespa il quale, pur di avere accanto a sé Silvio Berlusconi, ha accettato di non presentare più il suo nuovo libro domani mercoledi 5, ma di rinviare la presentazione al giorno in cui il Cavaliere furioso avrà finalmente deciso di scatenare la sua Apocalisse e di ritenere giunto il momento di annunciare all’universo mondo l’ancora arcano perché. Da lassù, da Arcore, continua a tuonare, intanto, il severo monito: "Non prevalebunt" e, cioè, non prevarranno. I demoni, chiaramente, quelli che, una volta angeli e poi però travolti da improvvisa superbia, verranno giustamente sprofondati – almeno secondo la berlusconiana personale interpretazione del "Libro delle rivelazioni" di San Giovanni apostolo – nel più profondo inferno. Anche se, per ora, quello politico.

Dar Ciriola asporto

Sfide

"Silvio Berlusconi scenderà in campo? – ha sorriso il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, appena scelto come candidato "leader" alle prossime politiche – Bene. Non vedo l’ora di affrontarlo in campo".

Anche il "Pescara calcio", ultimo in classifica nel campionato di Serie A, non vedrebbe l’ora di affrontare in campo Silvio Berlusconi.

Se il Ministro Terzi partecipasse ad un torneo di golf…

"A chiedere con più clamore la liberazione dei due "marò" italiani tuttora trattenuti dai magistrati indiani con mille assurdi pretesti – fino ad oggi – sono stati, nell’ordine, i partecipanti alla maratona di Roma, i giocatori della "Lazio calcio, i piloti della "Ferrari" e, proprio in questi giorni, la nuova campionessa di "skeet donne", Simona Scocchetti".

Che cosa dire? Che non resta, a questo punto, se non una speranza: che il Ministro degli Esteri – marchese, conte, barone e cavaliere del Sacro romano impero, Giulio Maria Terzi di Sant’agata – decida di partecipare ad un torneo di golf – di golf, naturalmente, date le sue nobilissime origini e il suo alto rango – e, durante o al termine del torneo, chieda anche lui clamorosamente il rilascio dei due nostri "marò". Clamorosamente, sì, e non timidamente, con tante scuse per il disturbo, su una linea telefonica diplomatica che, fino ad oggi, non ha avuto una minima risposta rassicurante. Tra qualche giorno sarà Natale. L’augurio è che il nobilissimo Ministro Giulio Maria Terzi di Sant’Agata si iscriva prima all’esclusivo torneo di golf.

Felicità è tante centrali nucleari

"Sarei felice – ha confessato, a "La zanzara" di "Radio 24", il celebre fisico Antonio Zichichi, neoassessore alla cultura della Regione Sicilia – se l’isola fosse piena di centrali nucleari".

Ma sarebbero felici anche i siciliani, i calabresi e quelli, su su, fino alle Alpi? Sarebbero felici anche quegli elettori ambientalisti e antinuclearisti i quali hanno dato il loro voto al neogovernatore della Regione, Crocetta? Sarebbe felice Crocetta? Sarebbe felice Bersani? Sarebbe felice Vendola? Ah, se i celebri fisici facessero solo i celebri fisici…

Bravo ladro e multa al derubato

"A Pedrengo – giunge notizia – un padre che stava accompagnando in auto sua figlia affetta da disabilità ha trovato il posto riservato ai portatori di handicap occupato da un’auto senza il necessario contrassegno e, allora, ha chiamato il "112" per chiedere l’intervento dei Carabinieri e ha parcheggiato, nel frattempo, appena a qualche centimetro dall’abusiva in sosta".

I Carabinieri, una volta arrivati, hanno giustamente elevato contravvenzione al proprietario dell’auto in sosta abusiva? Macché. Hanno contravvenzionato il conducente dell’auto che avrebbe avuto diritto a quella sosta perché, avendo parcheggiato appena a qualche centimetro da quell’auto intrusa e non potendola eventualmente far uscire, si era reso colpevole di violazione al Codide della strada. Della serie infinita "Poveri noi!"


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