L’Atac non è pulita, un altro scandalo in arrivo?

Questa volta è sotto la lente di osservazione il settore delle pulizie

Un altra grana per il sindaco Marino e la sua Giunta, anche questa ereditata da coloro che li hanno preceduti sullo scranno più alto dell’aula Giulio Cesare e anche in questo caso si parla di milioni di euro spesi dall’Atac con eccessiva disinvoltura e senza i dovuti controlli.

Domani, mercoledi 27 novembre, i lavoratori della società Fortuna 1 Scarl saranno davanti ai cancelli della direzione Atac di via Prenestina per protestare contro la firma di un contratto di solidarietà che per 248 lavoratori potrà comportare una riduzione oraria complessiva massima mensile pari al 50%.
L’accordo sottoscritto da tutti i Sindacati eccetto (e sarebbe bello conoscere le ragioni del rifiuto) il Sindacato FISASCAT, durerà 24 mesi e servirà dicono i firmatari ad evitare un esubero di 76 unità dovuto ad una riduzione da parte del committente Atac delle ore di servizio richieste.

Ma i lavoratori non ci stanno, parlano di un appalto triennale di ben 11,3 milioni di euro/anno a cui vanno aggiunte tutte le lavorazioni aggiuntive, di controlli sulla qualità e quantità dei servizi resi fatti con approssimazione e con la compiacenza dei funzionari preposti.

Si parla di un accordo e di una vendita dei lavoratori da parte dei sindacati firmatari che si chiedono “come si fa a parlare di esuberi quando c’è un ricorso massiccio allo straordinario – come si fa a dire a tutela dei lavoratori quando questi non hanno mai goduto di formazione sulla sicurezza e gli ambienti di lavoro sono addirittura privi di spogliatoi per potersi cambiare?”.

Un accordo sottoscritto che comporterà una decurtazione delle competenze che va da 1.265 euro fino ai 5.000.

Abbiamo avuto contatti con diversi consiglieri comunali e tutti sanno delle coperture di cui gode l’azienda e dei danni che queste provocano alle casse comunali, ma ci sono tutti dentro e la cosa non esce in tutta la sua gravità, proprio come accade sulla clonazione dei biglietti.

Per adesso sono solo denunce raccolte tra il personale della società appaltante dei servizi di pulizia delle stazioni e del materiale rotabile ma domattina davanti alla Direzione Atac ci sarà un’assemblea che si preannuncia infuocata e dai possibili risvolti giudiziari, del resto in molti pensavano di poter mungere l’azienda di trasporto romano per chissà quanti anni ancora, ma come si dice, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.


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