L’attualità di Pasolini maestro

In un Convegno alla Protomoteca in Campidoglio ampio e approfondito confronto tra esperti, docenti e appassionati del suo pensiero pedagogico
Redazione - 4 Maggio 2022

Nel pomeriggio di martedì 3 maggio 2022 si è svolto, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio il Convegno dal titolo L’ATTUALITA’ DI PASOLINI MAESTRO: OGGI PER DOMANI.

Nel Convegno, al quale ha assistito un pubblico molto numeroso, che ha gremito la grande e prestigiosa Sala, organizzato dall’Associazione Forum Europeo per conto del V Municipio e dell’Incaricato delle celebrazioni del Centenario pasoliniano prof. Francesco Sirleto, è stato presentato il volume “Per una pedagogia emancipante. Pasolini, con rustic amòur”, di vari autori, studiosi docenti e saggisti, curato da Annamaria Palmieri e da Antonella Tredicine, pubblicato da Guida Editori, Napoli 2022.

L’iniziativa, patrocinata dallo stesso Municipio Roma V, dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del Centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini e dal Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia, ha visto gli interventi delle due curatrici, nonché degli studiosi e co-autori del libro Giovanni Agresti, Filippo La Porta, Rosanna Angelelli, Enzo Lavagnini, Roberta Di Lorenzo, Lorenzo Capitani e dello stesso Francesco Sirleto, che ha concluso i lavori. Hanno preso la parola anche un gruppo di alunni di scuola media, che hanno portato la loro esperienza di studio delle opere poetiche di Pasolini, dedicandogli anche proprie originali poesie.

Hanno portato i saluti istituzionali al Convegno: Svetlana Celli (Presidente dell’Assemblea Capitolina), che ha parlato anche a nome del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri; Mauro Caliste (Presidente Municipio Roma V), Maura Locantore (segretaria del Comitato Nazionale per le celebrazioni del Centenario), nonché Presidente del Centro Studi Pasolini di Casarsa della Delizia. Ha svolto il ruolo di moderatore Nicola Petruzzi, presidente del Forum Europeo.

L’iniziativa è nata dall’esigenza di far conoscere un aspetto ancora poco noto di Pier Paolo Pasolini che, da intellettuale poliedrico (poeta, narratore, saggista, cineasta, polemista, appassionato di pittura e di musica), fu anche, nel corso della sua esistenza, insegnante sia di scuola elementare che di scuola media inferiore. Da questa sua esperienza egli ricavò una moltitudine di riflessioni pedagogiche e di elaborazioni teoriche che tutt’ora rappresentano utili spunti e stimoli per il lavoro didattico degli odierni insegnanti.

Come scrivono le curatrici del libro presentato nel corso del Convegno (Per una Pedagogia emancipante): “In una società in cui il conformismo e l’omologazione, ma anche la paura e l’isolamento, sembrano essere sempre più padroni del nostro vivere e pensare, Pasolini e la sua pedagogia costituiscono un ponte per costruire un’umanità significativa. La pedagogia della resistenza, la pedagogia inconsapevole, singolarissima e a-pedagogica per dirla con Andrea Zanzotto, fa di Pasolini-Maestro un interlocutore privilegiato accanto agli studenti, e invita al meccanismo voluttuoso della scoperta in un mondo che sembra avervi rinunciato: egli può gettare una luce di confronto anche su problematiche del presente, successive al suo tempo e lontane dai modi della sua personale formazione o dalla sua stessa concreta attività di maestro e professore prima a Casarsa e Valvasone e poi, nei primi anni romani, a Ciampino”.

Il Convegno celebratosi oggi ha un precedente importante nell’analogo Convegno svoltosi nella primavera del 2016 presso la Casa della Cultura (in Villa De Santis) del Municipio V di Roma, a dimostrazione del profondo e persistente legame esistente tra i quartieri che compongono il territorio municipale e la formazione intellettuale, linguistica, artistica, umana e sociale di Pier Paolo Pasolini, e ciò fin dai primi mesi e anni che seguirono al suo forzato trasferimento dal Friuli a Roma.

Tale evento, quindi, si inserisce nelle varie iniziative poste in essere dal Municipio Roma V, in collaborazione con associazioni culturali che operano nel territorio, per celebrare degnamente il Centenario della nascita di Pasolini, un intellettuale che, attraverso le sue opere, ha cercato di trasfigurare poeticamente personaggi, vicende individuali, storie sociali di lotte e di riscatto, che hanno attraversato tutta la storia della grande periferia est della Capitale dal dopoguerra in poi.

Come ha annunciato il Presidente del Municipio V, Mauro Caliste, le celebrazioni pasoliniane proseguiranno nei prossimi giorni e mesi con mostre, presentazioni di altri libri, rappresentazioni teatrali e, infine, si concluderanno con un concerto di musica classica il 2 novembre prossimo, data anniversario dell’uccisione di Pasolini nello stesso giorno del 1975.

 

Le foto sono di Aldo Zaino

Serenella

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