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Una segnalazione di un lettore a proposito di lavori di ristrutturazione e arredo di via delle Azalee
di Alessandro Moriconi - 17 Novembre 2009

Un nostro lettore, il sig. Carlo ci ha recentemente segnalato come una sistemazione non completa di una strada, lasci poi pensare ad un lavoro pubblico eseguito "per fare una cortesia" ad un ipotetico notabile residente in quel tratto di quartiere.

Nella segnalazione il sig. Carlo ci ha chiesto del perché i lavori di ristrutturazione e arredo di via delle Azalee è stato fatto soltanto da via dei Pioppi a via dei Platani, ignorando completamente il rimanente tratto che arriva a via dei Faggi.

Da una parte parapedonali in ghisa per non consentire alle auto di sostare sopra un marciapiedi costruito con betonelle e arricchito con una alberatura degna di un centro storico, tra cui tante ma proprio tante, profumate Magnolie.
Ovviamente anche l’abbattimento delle barriere architettoniche è stato fatto a regola d’arte.

La stessa segnalazione del sig. Carlo la feci attraverso un comunicato stampa pubblicato dal nostro giornale in data 24 aprile 2007 (allora svolgevo le funzione di consigliere municipale) nel quale anche io "visto che su quel tratto di strada veniva costruito il marciapiedi più bello dell’intero Municipio" mi chiedevo chissà quale personalità abitasse su quel tratto di via delle Azalee. Ritenevo e ritengo tutt’ora che trattandosi di una strada secondaria (fortunatamente poco aggredita dal traffico automobilistico e dai pedoni) i lavori potevano essere fatti in una maniera meno pomposa e per l’intera tratto.

Purtroppo la verità è che mentre da una parte il VII municipio invita i cittadini ad esprimersi sul Bilancio partecipato "a cui tra l’altro hanno partecipato soltanto 317 cittadini su oltre 120.000", dall’altra non offre informazioni capaci di produrre partecipazione e proposte che scandiscano anche le priorità nell’esecuzione dei lavori pubblici in base ai finanziamenti.

Alcuni mesi or sono attraverso un polemico articolo pubblicato il 16 febbraio 2009 dal titolo "Sono un Consigliere… quindi posso" segnalavo il rifacimento della segnaletica orizzontale su via Domenico Panaroli (ad oggi ancora non è stata rifatta sulle vie confinanti di Platani e Robinie) solo perché sollecitate da alcuni consiglieri residenti.

Ma la priorità negli interventi (come fu per via delle Azalee) è un concetto sconosciuto agli uffici tecnici e ai politici che governano l’istituzione locale, tanto è che imperterriti hanno disposto (sempre su via D. Panaroli) il rifacimento dei marciapiedi, delle caditoie, del manto stradale e ovviamente della segnaletica che sebbene fatta solo nel mese di marzo, dovrà essere rifatta.
Tutto questo mentre ai cittadini residenti in quel quadrante trovano difficoltà nel percorrere via dei Platani a causa di due occupazioni di suolo pubblico su sede stradale, concesse in barba ai regolamenti che regolano la materia (il parere tecnico favorevole nasce dal fatto che non è stato menzionato che il parcheggio esistente era a raso e non a pettine) e mentre ai residenti e a quanti si recano presso la clinica Guarnieri viene di fatto reso arduo (a causa del dissesto del marciapiedi) anche l’accesso alla struttura sanitaria.

Della serie due pesi e due misure.

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