Lavoro in cambio di denaro, la nuova frontiera della truffa

Unione Nazionale Consumatori e altre associazioni mettono in guardia da chi offre false prospettive di impiego
di Emiliano Germani - 4 Febbraio 2013

In tempi di crisi economica, la ricerca di un lavoro appare a molti un’impresa ardua, se non addirittura disperata. E dove ci sono paura e bisogno, purtroppo arrivano gli avvoltoi. Definizione che calza benissimo per definire i biechi professionisti della truffa che, sempre più di frequente, si attivano per contattare persone in cerca di un impiego offrendo false prospettive di lavoro in cambio di denaro.

Due cose vanno chiarite subito. Anche se si trattasse di offerte affidabili, pagare per avere un lavoro non solo è immorale, ma anche illegale. Seconda cosa importante, quelle di cui parliamo sono subdole tecniche per spillare soldi a persone spinte dal bisogno, aggravando ulteriormente la loro già difficile posizione economica

Per prevenire questo genere di imbrogli, si stanno attivando sia le istituzioni pubbliche, sia le associazioni dei consumatori. In particolare, di recente, l’Unione Nazionale Consumatori ha rilanciato un suo utile decalogo sui segnali da considerare per scoprire la falsa offerta di lavoro e sui modi per difendersi dalle truffe (disponibile  al link: http://www.consumatori.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3676&Itemid=96). Assolutamente da evitare promesse di lavoro ricevute solo via mail senza altri contatti, richieste di partecipare a corsi di formazione a pagamento per poi ottenere (forse) il lavoro, iscrizioni a club privati a pagamento prima di fare un colloquio lavorativo, e impieghi che promettono guadagni davvero troppo lauti rispetto alle attività richieste (il messaggio più tipico che forse molti conoscono è: “guadagna milioni lavorando da casa”).

Altre due associazioni dei consumatori, Adiconsum e Movimento Difesa del Cittadino, hanno da poco messo a punto, collaborando anche con il Ministero del Lavoro, un vademecum sulle azioni utili a smascherare gli impostori del falso impiego (scaricabile qui: http://www.adiconsum.it/files/progetti/italiani/lavoro%20sicuro/Lavoro-sicuro_pieghevole.pdf).Tra le regole auree, c’è quella che consiglia di ricordare che le aziende affidabili non nascondono nulla, e ovviamente fanno leggere e firmare un contratto prima di iniziare qualsiasi sorta di attività lavorativa.

Altro suggerimento importante è riflettere sul fatto che una società seria vuole vedere il nostro curriculum e le nostre referenze prima di assicurarci che saremo assunti (mentre invece i truffatori offrono l’assunzione senza chiedere nulla su formazione ed esperienze). Insomma, i truffatori sono spesso abili, ma con un po’ di buon senso e attenzione li si può facilmente smascherare.
 


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