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Lazio-Chievo Verona 0-1. La beffa fa novanta

La Lazio domina sul Chievo ma al 90’ ecco la beffa che la condanna alla seconda sconfitta consecutiva
di Marco Savo - 29 Gennaio 2017

La Lazio all’Olimpico contro il Chievo, sabato 28 febbraio 2017, non riparte e subisce un nuovo stop dopo quello dello Stadium contro la Juventus. Contro i veneti, nel primo anticipo della terza giornata di ritorno della Serie A Tim, decide un goal al 90’ di Inglese, dopo che per tutta la gara la Lazio sbatte contro il muro eretto da Sorrentino in versione superman. Le statistiche della gara parlano infatti di ben 28 tiri totali dei biancocelesti contro la porta ospite.

L’assenza per squalifica di Ciro Immobile è pesata tantissimo anche perché il suo naturale sostituto Djordjevic si dimostra ancora una volta non altezza del n.9 che ha sulle spalle. La speranza dei tifosi, forse vana visto Lotito,è che nelle ultime giornate di calciomercato il serbo faccia le valige ed al suo posto arrivi un vero attaccante.

  

Primo tempo – Novità di formazione per Inzaghi che deve fare i conti con l’assenza dell’ultimo minuto di Marchetti e di quelle programmate di Immobile per squalifica e di Keita impegnato in Coppa Africa. In campo la Lazio si dispone dunque con il collaudato 4-3-3 con l’attacco guidato da Djordjevic più Felipe Anderson e Lulic.

La Lazio parte subito forte costringendo il Chievo a rintanarsi nella propria metà campo. Al 23’ sale in cattedra Sorrentino che dice di no al colpo di testa di Parolo, su cross di Radu. Dieci minuti più tardi l’estremo difensore ospite si ripete deviando in angolo il sinistro di Milinkovic-Savic. Sul conseguente corner ancora Sorrentino respinge d’istinto un’altra girata di testa di Parolo. Un minuto dopo ancora il portiere del Chievo chiude lo specchio della porta a Felipe Anderson, autore di una bell’azione.

La prima frazione di gioco vede la Lazio dominare senza però trovare la via della rete. Alla fine infatti si contano ben 13 tiri verso la porta veneta, un record per questa stagione.

Secondo tempo –  Nella ripresa ancora i padroni di casa a comandare le azioni. Dall’altra parte il protagonista assoluto rimane Sorrentino che salva i suoi anche al 60’ respingendo la botta da fuori di Biglia. Al 68’ filtrante di Felipe Anderson per Parolo e sempre Sorrentino respinge d’istinto.

Per il Chievo i pari è un risultato d’oro e così Maran decide di coprirsi ancora di più inserendo Izco al posto di de Guzman.

Al 76’ finisce la gara di un deludente Djordjevic con Inzaghi che decide di provare a scardinare il muro difensivo ospite con il giovane della Primavera Rossi.

Al 81’ si fa vedere in avanti per la prima volta il Chievo con Izco che libera Cacciatore il quale con un sinistro a giro fa la barba al palo. Passato il pericolo la Lazio si rigetta in avanti ma trovando sulla sua strada ancora un super Sorrentino che salva questa volta su Lulic, Sulla respinta si avventa Felipe Anderson il quale però sfiora il palo lontano. La sfera non ne vuole sapere d’entrare ed il calcio insegna che in questi casi la beffa è dietro l’angolo.

E così che all’Olimpico al 90’ il Chievo va in goal con Inglese che di piatto infila Strakosha. Una vera e propria doccia fredda considerando anche i 28 tiri totali della Lazio verso la porta in un insuperabile Sorrentino.

Il pomeriggio amaro dell’Olimpico si conclude con la rissa sfiorata tra Biglia ed un tifoso in Monte Mario.

PAGELLE

LAZIO

Strakosha 6 – Rimane a guardare per quasi tutta la gara subendo la rete beffa nel finale.

Basta 5 – Un po’ sottotono, i suoi affondi non portano quasi a niente (83′ Lombardi sv).

de Vrij 6 – Partita abbastanza tranquilla anche perché il Chievo è inesistente in avanti, fino al 90’ quando Inglese approfitta di un errore di posizionamento di Lulic.

Hoedt 5.5 – Inzaghi lo sceglie un po’ a sorpresa, gioca una partita abbastanza ordinata  fino al novantesimo.

Radu 5.5 – Non demerita, soprattutto nel primo tempo partecipa a tante azioni da goal (75′ Luis Alberto 5 – Ha un quarto d’ora per provare ad incidere ed invece non combina nulla).

Parolo 6.5 – Il centrocampista azzurro è il più pericoloso della truppa biancoceleste ma di fronte a se trova un Sorrentino in serata di grazia.

Biglia 5 – Dovrebbe avere un marcia in più per il rinnovo fino al 2021 siglato ed invece la sua vena si accende a metà. Epilogo amaro per il battibecco, con rissa sfiorata, con un tifoso in Monte Mario.

Milinkovic 5 – Un passo indietro rispetto alle precedenti gare.

Felipe Anderson 6 – Non gioca male, almeno da segni di vita. Anche lui si imbatte nella serata di grazia di Sorrentino.

Djordjevic 4.5 – Assolutamente inconcludente, non sfrutta la chance da titolare. Sulla spalle ha il n.9 che nella sua esperienza romana non ha mai onorato (75′ Rossi sv).

Lulic 5.5 – Sempre nel vivo delle azioni più importanti ma difetta di precisione. Nel finale sbaglia la linea del fuorigioco consentendo a Gobbi di partecipare attivamente alla rete che condanno la Lazio alla sconfitta.

All. Simone Inzaghi 6 – Alla sua Lazio manca solo il colpo del ko, ma non è colpa sua se dietro ad Immobile c’è il vuoto. Djordjevic ha dimostrato ancora una volta di non essere all’altezza.

CHIEVO VERONA

Sorrentino 8, Cacciatore 6.5, Gamberini 6, Spolli 6 (78′ Dainelli sv), Gobbi 7, Bastien 5.5 (80′ Rigoni 6), Radovanovic 6, Hetemaj 7, De Guzman 5.5 (64′ Izco 6.5), Birsa 6, Inglese 7. All. Rolando Maran 6.5.

TABELLINO

Lazio-Chievo 0-1

Marcatori: 90′ Inglese (C)

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Basta (83′ Lombardi), de Vrij, Hoedt, Radu (75′ Luis Alberto); Parolo, Biglia, Milinkovic; Felipe Anderson, Djordjevic (75′ Rossi), Lulic. A disp. Vargic, Patric, Wallace, Bastos, Lukaku, Leitner, Murgia, Kishna. All. Simone Inzaghi

 

CHIEVO VERONA (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Gamberini, Spolli (78′ Dainelli), Gobbi; Bastien (80′ Rigoni), Radovanovic, Hetemaj; De Guzman (64′ Izco); Birsa, Inglese. A disp. Seculin, Bressan, Sardo, Depaoli, Kiyine, Ngissah, Vignato. All. Rolando Maran

Arbitro: Fabbri (sez. Ravenna). Ass: Ranghetti-De Meo. IV: Tasso. Add: Irrati- Rapuano.

NOTE. Ammoniti: 31′ Milinkovic (L), 70′ Izco (C), 85′ Lulic (L). Recupero: 5′ st.


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