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Lazio, è marcia scudetto

Sotto di un goal vince all'ultimo contro un ottimo Cagliari
di Davide Sperati - 6 Gennaio 2013

Mamma mia che Lazio. Una macchina da guerra. 
Solo Petkovic è riuscito a chiudere il girone di andata con 39 punti eguagliando il record di Sven Goran Eriksson, per intenderci quel signore che portò il secondo scudetto sulle maglie biancocelesti.
Nessuno come loro due. Eppure stasera per poco la Lazio non subiva la seconda sconfitta tra le mura amiche. Una gara ricca di capovolgimenti di fronte che di sicuro ha entusiasmato gli sportivi che l’hanno vista.

Ma andiamo con ordine: prima cosa da segnalarvi è lo striscione apparso a inizio partita indirizzato a quel talento perso per strada che si chiama Mauro Zarate, un campioncino che sul più bello (il primo anno) si è montato la testa senza più ritrovare l’umiltà, non dico dei campioni ma almeno quella dei professionisti. Questo lo striscione uscito dalla Nord: “Il campione vero è umile raccoglie i palloni in allenamento della primavera non piange su Twitter e si riduce l’ingaggio… non rivendica un contratto mal valutato, Zarate vattene”. Uno striscione che sancisce definitivamente la rottura tra la curva e il ragazzo argentino.

Ma veniamo all’impresa della Lazio che ha maggior importanza. Una squadra senza particolari stelle che chiude il girone di andata con 39 punti è da applaudire. Non importa come andrà a finire ma, per quanto possa calare, a tutta la società, dal primo all’ultimo dei magazzinieri vanno fatti i complimenti.
Anche nella gara contro il Cagliari, la Petko machine ha dimostrato gioco e solidità difensiva nonostante i sardi abbiano espresso un ottimo calcio fatto di pressing e geometrie.
Tutto sommato il pareggio era più giusto, ma non tanto per le occasioni create, che vedono la Lazio primeggiare, ma nello sviluppo del match che dopo sessantadue minuti vedeva il Cagliari passare in vantaggio con un bel diagonale di Sau dal limite.
La Lazio ha si creato molto, ma ha anche subito la manovra degli ospiti sempre pungenti con la velocità di Ibarbo, le giocate di Sau e un centrocampo di livello con Conti e Nainggolan che oscuravano Ledesma e Gonzalez.

Eppure già al 18′, la traversa colpita da Hernanes era di buon auspicio ma dopo appena un minuto ecco la pronta risposta cagliaritana. Ibarbo come un cavallo pazzo se ne va sulla fascia e arrivato sul fondo, intelligentemente mette in mezzo per Sau che a sua volta, fa ancora meglio servendo largo Nainggolan che calcia a botta sicura. Il colpo di reni in uscita di Marchetti rallenta la corsa della sfera che, viene poi salvata sulla linea da Dias. Un intervento che vale quanto un goal.

Al 32′ l’arbitro Orsato espelle, su segnalazione del quarto uomo Grilli, il mister Pulga per proteste ma nessun problema, in quanto la compagine sarda è allenata da una coppia di tecnici e quindi sulla panchina rimane Lopez a guidare la squadra che, nonostante le diverse assenze, mette in difficoltà la Lazio con un pressing alto e asfissiante. Al 36′ è Lulic ha provarci ma il suo diagonale è centrale. La forza della Lazio è palese e quando al 40′ Hernanes fa un lancio da cineteca per Klose, tutti pensano che sia goal. Ma dopo aver scavalcato Agazzi in uscita, il tedesco chiude troppo l’angolo e la palla finisce fuori sul lato opposto.
Nel finale di tempo una disattenzione di Konko mette in difficoltà Dias che deve far fallo su Sau per evitare la capitolazione. L’arbitro sanziona soltanto con il giallo ma poteva starci anche il rosso. Comunque difficile valutare in velocità perché c’era anche Radu lì vicino.

Nella ripresa sin da subito i pionieri sfiorano il goal con un calcio d’angolo che viene deviato da Del Fabro che manda la palla sul palo, mentre Biava non riesce a intromettersi nella traiettoria. Nel momento di maggior pressing, al 62′ il Cagliari passa in vantaggio con un bellissimo diagonale di Sau dal limite e dopo il goal subito la squadra di casa vacilla un attimo. Inoltre l’ingresso di Cossu per uno scialbo Dessena, complica i piani alla squadra biancoceleste che, alla ricerca del goal del pari si deve scoprire lasciando campo a un trio di giocatori che possono far male: Sau, Ibarbo e l’ultimo entrato Cossu.

Perso per perso, Petkovic lascia in campo Lulic e toglie Gonzalez per Candreva. Questa mossa risulterà decisiva per le sorti dell’incontro, infatti il nuovo entrato prima propizia il calcio d’angolo che porterà alla rete Konko e poi realizzerà il rigore della vittoria. Al 79′, dopo che Agazzi ha deviato in angolo una missile di Candreva, Biava spizza in area, la palla arriva a Konko che in agguato e in scivolata sigla il pareggio. Lo stadio si trasforma passando dalla tristezza all’euforia in un batter d’occhio e al 84′ ecco l’episodio che decide il match: Mauri lancia come sempre Klose che, scattato sul filo del fuorigioco calcia a pallonetto e dopo viene atterrato da Agazzi. Eticamente scorretto ma il regolamento parla di “danno procurato” e sia il sottoscritto (chiamando telefonicamente un arbitro) e sia gli studi Sky dicono che il signor Orsato ha applicato alla regola il codice sportivo. Fatto sta che dopo che l’arbitro di Schio decreta il penalty, vengono espulsi per doppia ammonizione Agazzi e per proteste Cossu.
Dal dischetto va Antonio Candreva che trasforma sotto la Nord un rigore non facile.
La Befana vien di notte ma per la Lazio è arrivata un po’ prima.

Lazio
Marchetti 7,5. Una parata su Nainggolan che vale un goal.
Konko 6,5. Un goal che riaccende le speranze dei capitolini.
Biava 7. In forma strepitosa. Meglio di Dias.
Dias 6. Nonostante sia stato decisivo in due circostanze appare fuori forma e a tratti anche nervoso. (Dal 74′ Ciani 6,5)
Radu 5,5. Soffre spesso Ibarbo. Forma da riprendere.
Ledesma 5,5. Gioca pochi palloni perdendo il duello personale contro Nainggolan. (Dal 74′ Floccari 6)
Gonzalez 5,5. Tagliato fuori dalla qualità dei cagliaritani. (Dal 63′ Candreva 7,5. Entra e la manovra diventa più incisiva. Segna un rigore pesantissimo).
Lulic 6. Non male, cerca il goal dal limite.
Hernanes 6,5. Tra i centrocampisti risulta il migliore, nonostante sia marcato stretto.
Mauri 6,5. Un’altra palla perfetta per Klose e non solo a lui.
Klose 6,5. Sempre pericoloso ma stavolta senza trovare la via del goal.

Cagliari
Agazzi 7
Perico 6,5
Rossettini 7
Del Fabro 6
Avelar 5,5
Dessena 5,5 (Dal 56′ Cossu 6)
Conti 6,5
Nainggollan 7
Ekdal 6
Sau 7. (Dal 76′ Nenè sv)
Ibarbo 6,5 (Dal 85′ Avramov sv)

Arbitro
Orsato di Schio 5,5 


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