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Lazio, fischi per fiaschi!

Perde anche a Udine e nel finale succede il finimondo
di Davide Sperati - 29 Aprile 2012

Fino a trenta secondi dalla fine la Lazio aveva perso solo sul campo. Dopo il secondo goal di Pereyra ha perso anche la faccia. Può succedere di tutto, ma quando si è in difficoltà si deve continuare ad aver la forza di abbassare la testa e di andare avanti. Ora contro il Siena oltre ai moribondi cronici mancheranno anche Dias, Scaloni e forse anche Marchetti che esasperato, ha dato una spinta al signor Bergonzi. Tutto questo potrebbe significare addirittura un’altra sconfitta e arrivare a un piazzamento fuori da entrambe le competizioni europee.

Veniamo alla cronaca; già al 4′ Marchetti è chiamato in causa quando deve respingere una buona punizione di Di Natale da fuori area. Rispetto alla gara contro il Novara si rivedono Konko e Gonzalez mentre Candreva è fuori per squalifica.
Al 26′ Ledesma sbaglia il rinvio e Pinzi dal limite calcia a girare ma Marchetti come al solito si fa trovare pronto e para senza problemi.
Al 36′ come se non bastasse, s’infortuna anche Matuzalem e al suo posto entra Cana e al 42′ Biava, colpito duro da Fabbrini, viene sostituito da Diakitè.
L’unico tiro della Lazio di tutta la partita arriva al 43′ quando, un ottimo cross di Konko dalla destra pesca Rocchi a centro area. Handanovic è molto bravo a deviare sopra la traversa salvando la sua squadra da un immeritato svantaggio.

Nella ripresa nessuna sostituzione e la prima vera azione capita all’Udinese al 56′ con un tiro al volo di Di Natale che però spara alto. Dopo cinque minuti ci prova anche Basta a sbloccare l’incontro ma la sua sciabolata finisce a lato.
La Lazio non è in affanno nel gestire il match ma, è evidente l’incapacità di produrre azioni offensive degne di nota. L’assenza di Klose sommata alle cessioni di Cissè e Sculli hanno impoverito di molto il reparto d’attacco. Kozak pur giocando di più, non è stato decisivo come lo scorso anno e il nuovo acquisto Alfaro non è da Lazio, almeno così è sembrato fino ad oggi.
Al 68′ la Lazio cede: sul grande spiovente di Domizzi dalla fascia sinistra Di Natale si lancia arpionando la sfera e in scivolata volante trafigge un’incolpevole Marchetti.

Nonostante questo però la Lazio è cotta e stracotta e il ruolino delle ultime nove gare parla chiaro: sui 27 punti a disposizione la formazione romana ne ha conquistati soltanto 7.
Dopo questa giornata di campionato, la Lazio viene agguantata da ben tre squadre: oltre ai friulani, Napoli ed Inter si portano a quota 55. A questo punto, a tre giornate dal termine del campionato, tutto diventa possibile; si può ancora sperare in una miracolosa qualificazione in Champions League, ma anche non qualificarsi alla prossima Europa League.

Nel finale di gara l’Udinese segna il 2-0 ma dalla tribuna parte un triplice fischio che induce i giocatori biancocelesti a fermarsi. Giustamente, l’arbitro Bergonzi fa scorrere il gioco e da li in poi succede un parapiglia generale che ha del grottesco. Dias, Scaloni e il capo ufficio stampa della Lazio, sono i maggiori protagonisti di questo finale di gara dal sapore dilettante. In questo caso non ha torto nessuno: i giocatori si sono fermati, ma l’arbitro non aveva fischiato nulla. Il nervosismo per la sconfitta ha fomentato un po’ tutti gli atleti della Lazio ma, era meglio evitare tutto questo scempio. Mercoledì sera ci sarà il Siena e si rischia di perdere ancora.

LE PAGELLE DI UDINESE – LAZIO 2 – 0

Lazio
Marchetti 6,5. Non è chiamato a parate miracolose ma non sbaglia mai niente. Rischia la squalifica per la spinta a Bergonzi.
Konko 6,5. Torna dopo l’infortunio risultando uno dei migliori in campo.
Biava 6. Finché gioca non demerita. (Dal 42′ Diakitè 6,5. Bene).
Dias 5. La stagione più brutta da quando è alla Lazio.
Scaloni 6,5. Fossero tutti svegli come lui, questa squadra avrebbe qualche punto in più.
Gonzalez 5,5. Torna dopo l’assenza di Novara ma non è in giornata di grazia.
Ledesma 6,5. L’unico a non perdere mai la testa.
Matuzalem 6. Finché non si rompe gioca una buona gara. (Dal 36′ Cana 5.Tipico esempio di come i media creano falsi miti).
Garrido 5,5. Mai incisivo. (Dal 69′ Kozak 5.)
Mauri 5. Schiacciato dai centrocampisti bianconeri.
Rocchi 5,5. Guizzo al 42′ poi il nulla.

Udinese
Handanovic 6,5
Benatia 6,5
Danilo 7
Domizzi 7
Basta 6
Abdi 5. (Dal 58′ Pereyra 6)
Pinzi 5,5
Asamoah 6
Pasquale 6
Fabbrini 6 (Dal 71′ Fernandez 6)
Di Natale 7. (Dal 77′ Torje 6)

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Arbitro
Bergonzi di Genova 6


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