Lazio: il trasporto pubblico lascia a piedi

U.Di.Con denuncia disservizi sulla Roma - Cesano
Enzo Luciani - 4 Luglio 2012

“Sembra un déjà-vu, eppure quello a cui abbiamo assistito ieri pomeriggio è l’ennesimo caso di inefficienza del trasporto pubblico laziale che ha lasciato letteralmente a piedi centinaia di passeggeri ma non solo; – afferma sgomento il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con., Denis Nesci – il fatto più grave è che ha messo a repentaglio la sicurezza dei cittadini, i quali si sono riversati sui binari pur di sfuggire al forno che si era creato nei convogli privi di aria condizionati, e questo è a dir poco inammissibile”.

Il disagio sulla tratta Roma-Cesano partito dalla stazione Ostiense, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi del traffico ferroviario prodotto sull’intera linea, arrivando a sfiorare una strage che ancora una volta è stata sventata. Le dinamiche purtroppo sono le stesse verificatesi lo scorso marzo sulla tratta Roma-Lido, quando nell’ora di punta un treno diretto a Roma è rimasto bloccato a seguito di un problema di alimentazione elettrica, lasciando i passeggeri disorientati a camminare sui binari per raggiungere la stazione più vicina.Ieri, dall’altra parte di Roma, veniva immortalata la stessa scena: passeggeri stremati, disinformati e spaesati, costretti a camminare sotto il sole per raggiungere la più vicina stazione di La Storta.

Il servizio continua a fare buchi da ogni parte: corse saltate, ritardi interminabili, treni stracolmi di utenti che a malapena riescono a respirare a causa della mancanza dell’aria condizionata, personale di bordo impreparato a gestire situazione di crisi, informazione pressoché assente; questa la quotidianità dei pendolari che cercano ogni mattina di raggiungere Roma e pregano di ritornare ad un orario ragionevole alle loro case.

Qualche settimana fa diversi utenti della linea Roma-Nettuno hanno occupato i binari come segno di protesta, rischiando denunce e segnalazioni per l’interruzione del servizio, il gesto estremo non ha però scatenato alcune reazione.“Si sta tirando troppo la corda, – aggiunge il Presidente Nesci – tra i cittadini purtroppo si sta diffondendo un malcontento che rischia di degenerare in violenza se non si riuscirà, in breve tempo, a rendere il trasporto pubblico perlomeno accettabile; inoltre, sono seriamente preoccupato degli scioperi annunciati nei prossimi giorni – conclude il Presidente – che metteranno a dura prova la pazienza di tutti i viaggiatori”.


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