Lazio – Legia Varsavia 1-0. La coppia Hernanes-Keita trascina i biancocelesti alla vittoria

L’esordio europeo si consuma nel migliore dei modi, ora testa e gambe al derby
di Marco Savo - 20 Settembre 2013

petkovic e la squadraLa Lazio parte con il piede giusto, in questa nuova edizione di Europa League e si presenta con il morale alto alla stracittadina di domenica.
Quella del 19 settembre all’Olimpico è stata una partita da due volti con la Lazio, sotto ritmo nel primo tempo, e molto più propositiva e brillante nella ripresa. Lo stesso si può dire del match winner di serata quel Hernanes, quasi irritante ad inizio gara, e delizioso nel secondo tempo. Alla fine dei conti è lui il migliore in campo, insieme all’esordiente Keita che gioca la sua prima gara Europea come se avesse l’esperienza di un veterano, non a caso il goal vittoria nasce da una sua sontuosa giocata sulla sinistra.

Primo tempo
Tutte confermate le indicazioni della vigilia, turn over massiccio di mister Petkovic con Keita esordiente fin dal primo minuto di gioco.
Partono meglio i polacchi, sostenutiti a Roma da migliaia di tifosi provenienti da Varsavia, il più attivo dei loro è Kosecki che costringe Cavanda ad un lavoro supplementare in copertura. Al 12’ la prima incursione offensiva della gara è della Lazio, grazie alla percussione in avanti di Ciani il quale, da destra, scaglia un cross che però non trova nessun compagno libero in area di rigore. Partita sottotono del profeta Hernanes ma al 20’, da un suo calcio d’angolo, Ederson va vicino al vantaggio se non fosse per la respinta di Junior, appostato sul primo palo. Ma al 22’ solo uno strepitoso Marchetti nega il vantaggio al Legia: Cavanda si fa sorprendere da Kosecki che va al tiro, da buona posizione, trovando però l’intervento prodigioso in angolo dell’estremo difensore biancoceleste. Gli ospiti, sospinti da un tifo incessante, non hanno timori reverenziali e sempre Koseski, al 28’, prova il tiro a giro che si perde di un nulla sul fondo. E la Lazio? Soffre ma con il coltello fra i denti va negli spogliatoi conservando il confortante risultato di parità.

Secondo tempo
hernanesInizia la ripresa e Petkovic mantiene gli stessi undici del primo tempo, l’atteggiamento è nettamente diverso ed i Petko boys comandano, fin da subito, le trame di gioco. Al 51’ corner dalla destra e Cana, di testa, sfiora la marcatura personale. Ma questo è solo il prologo del goal vittoria di Hernanes che di testa insacca una perfetta giocata, dalla sinistra, del giovane aquilotto Keita. Questa è una Lazio completamente diversa, rispetto al primo tempo, la squadra di Petkovic fa molto più pressing, anche grazie ad un profeta in più. Al 58’ break polacco con Cana che è costretto a spedire in angolo un cross, dalla destra, di Broz. Al 65’ una grandissima giocata di Hernanes meriterebbe maggior fortuna ma è il palo a negargli la gioia del goal ed a strozzare in gola l’esultanza dell’Olimpico. Al 68’ Ederson lo imita ma il suo diagonale fa solo la barba al palo, alla destra del portiere ospite. Dopo poco Petkovic richiama in panca il suo profeta, preservandolo per la stracittadina di domenica, facendo entrare al suo posto il “mito” Lulic. Al 80’ grandissimo disimpegno della linea difensiva della Lazio che evita a Radovic di concludere a rete. Negli ultimi minuti di gioco la Lazio soffre parecchio il ritorno del Legia ed ecco che Petkovic decide di infoltire la schiera dei difensori inserendo Novaretti, al posto di Keita. Proprio il neo entrato, su azione d’angolo, schiaccia di testa e solo lo strepitoso intervento di Skaba gli nega la gioia del suo primo goal in biancoceleste. Ma questa è l’ultima vera emozione del match che si chiude con il meritato successo dei padroni di casa.

Miglior viatico verso il derby non si poteva avere, il turn over adottato dal tecnico ha avuto i suoi frutti e nonostante il pensiero, inconsciamente a domenica, la Lazio è riuscita domare una delle squadre più insidiose del girone J, completato a sua volta dalla vittoria esterna dei turchi del Trabzonspor sul campo dell’Apollon Limassol. Peccato solo che la serata romana sia stata rovinata da quel prologo di violenza, nel centro della Capitale ed all’esterno dell’Olimpico, causata dagli esagitati tifosi polacchi.

Le pagelle di Lazio – Legia Varsavia 1-0
LAZIO
esultanza KeitaMarchetti 7 La sua parata su Kosecki vale un goal, nel momento maggiore di difficoltà della squadra ci pensa lui a salvarla.
Cavanda 6.5 Nel primo tempo Kosecki lo fa diventare matto nella ripresa il belga si rifà con gli interessi.
Ciani 6 Giocando acquisisce sicurezza. Nel finale, insieme al collega di reparto Cana, sfodera un disimpegno non esteticamente perfetto ma incredibilmente efficace.
Cana 6.5 Bene dietro e bene in avanti, prima di Hernanes è lui che sfiora il vantaggio.
Konko 6 Nella fascia opposta alla sua sforna lo stesso una buona prestazione ordinata.
Gonzalez 6 La sua solita partita di sostanza in mezzo al campo.
Hernanes 7 Un primo tempo insufficiente ed un secondo perfetto, oltre al goal si produce in altre sontuose giocate che sicuramente meritavano un altra sorte. (74′ Lulic sv in tempo per ricevere l’ovazione dell’Olimpico).
Onazi 5.5 Un pò arruffone il giovane nigeriano, gioca al posto di Ledesma ed in quella posizione sbaglia qualche pallone di troppo.
Ederson 6 Il brasiliano ha voglia di prendersi la Lazio, nella ripresa sfiora la meritata rete. Ingenuo nel primo tempo quando rimedia un ammonizione gratuita. (69′ Ledesma 6 Ultimo scampolo di gara per dettare il consueto ordine lì in mezzo al campo).
Keita 6.5 Miglior esordio europeo non lo poteva immaginare, da una sua perfetta giocata nasce il goal vittoria del profeta. (83′ Novaretti 6 Nel finale solo l’intervento di Skaha gli nega la gioia del suo primo goal in biancoceleste).
Floccari 6 Gara di grande sacrificio, lì davanti però rimane un pò troppo isolato.
All. Petkovic 6.5 Il turn over ha funzionato, da rivedere l’approccio alla gara e gli ultimi istanti di gioco dove, probabilmente, la testa era già al derby.

LEGIA VARSAVIA
Skaba 6.5; Broz 6, Rzezniczak 5.5, Dossa Junior 6, Brzyski 5,5; Furman 6, Vrdoljak 5.5 (71′ Jodlowiec sv); Ojamaa6, Radovic 6, Kosecki 6.5, Saganowski 5.5 (68′ Kucharczyk 6). All. Urban 6.

ARBITRO
Kristinn Jakobsson 6 Arbitra all’inglese, lascia correre molto il gioco.


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