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Lazio (Reja) non sei pronta per l’Europa. Lazio Vs Vaslui 2-2

Una squadra decimata dal tecnico, per un turn-over che non si può permettere, rischia di perdere in casa contro la squadra cuscinetto del girone di Europa League
di Davide Sperati - 16 Settembre 2011

Mamma mia che Lazio. Una gara facile sin dall’inizio per poco non diventa uno psicodramma collettivo.
Dopo il primo tempo Reja aspetta troppo a fare i cambi e i romeni ne approfittano. Zauri è ancora il super colpevole. Il tecnico gli da ancora fiducia dopo il disastro di Milano e lui toppa nuovamente. Chissà se il tecnico l’utilizzerà anche per la partita di domenica contro il Genoa.

Questa lazio non può permettersi il lusso di fare il turn-over. Rocchi non è neanche la metà di Klose, Diakhitè è lontano anni luce da Biava. Lulic non è ancora pronto. Gli unici cambi azzeccati sono stati Marchetti e Matuzalem.
La Lazio e soprattutto il suo tecnico devono capire che in Europa si gioca sempre per vincere, ed è li che si deve puntare, non crederanno certo di vincere il campionato.

Eppure la Lazio meritatamente passa al 34′ dopo diverse palle goal create: Rocchi viene atterrato in area e per l’arbitro Braamhaar è rigore. Dal dischetto va il francese Cissè che non sbaglia siglando il vantaggio.

Nella ripresa le squadre scendono in campo con gli stessi uomini del primo tempo ma il Vaslui comincia a prendere coraggio, causa del calo fisico dei romani.
Gonzalez al 54′ per poco non realizza di testa la rete del 2-0 ma nonostante ciò il pareggio è nell’aria, la Lazio ha troppi uomini che stanno soffrendo: Zauri, Diakhitè, Lulic e Gonzalez.
Reja tarda troppo a fare i cambi ed ecco che al 58′ la compagine romena pareggia: cross dalla sinistra e Wesley di testa anticipa Zauri regalando ai suoi il pareggio. Ma non basta. La Lazio è in barca e dopo appena 5′ subisce un contropiede scandaloso che vede prima l’espulsione di Zauri, (ultimo uomo), e poi il penalty realizzato ancora da Wesley.
Visto e considerato l’ambiente che si è creato all’Olimpico, per pareggiare ci vuole un miracolo e di miracolo si tratta quando l’alto Sculli svetta sopra Pavlovic deviando di testa la palla in rete nell’angolo coperto dal portiere. Un vero e proprio miracolo perché la Lazio non meritava quel goal. Nota di merito a Cissè autore del cross assist.
Addirittura nel finale di gara alla Lazio capita anche la palla del definitivo 3-2. Prima Dias, poi Kozak e infine Diakhitè non riescono a siglare una rete che analizzata la gara sarebbe stato anche troppo.
Reja, per assurdo, si deve accontentare di questo pareggio. Poteva andare peggio, molto peggio.

LAZIO
Marchetti 6. Esordio in Europa con due reti subite, non è il massimo ma non ha colpe.
Zauri 4. Improponibile, non tanto nell’atteggiamento tecnico ma in quello mentale.
Diakhite 5,5. Dimostra maggior sicurezza ma ancora deve crescere molto.
Dias. 6,5. Normale amministrazione. Per poco non segna la rete del 3-2.
Lulic 5,5. Corre tanto ma hai dei piedi non troppo vellutati.
Ledesma 5,5. Non ancora in forma smagliante.
Matuzalem 6. Meglio di Ledesma in mezzo al campo.
Gonzalez 6. Energico ma non ancora al top. (Dal 80′ Konko 6.).
Rocchi 5,5. Si mangia un goal davanti alla porta nel primo tempo. (Dal 68′ Kozak 6.).
Sculli 6,5. Fa quello che Zarate non voleva fare. Ovvero su e giù sulla fascia. Segna un goal miracoloso. (Dal 80′ Hernanes s.v.).
Cissè 7. É il più forte e il più pericoloso di tutti. Calcia il rigore egregiamente e regala l’assist a Sculli.

VASLUI
Cerniauskas 7.
Milanov 5,5.
Balaur 6,5.
Farkas 5,5.
Milisavljevic 5,5.
Pavlovic 5.
Wesley 7.
Zmeu 5,5. (Dal 86′ Costin s.v.).
Adailton 6. (Buhaescu s.v.).
Temwanjera 5,5. (Dal 76′ Bello s.v.).
Sanmartean 6.

ARBITRO
Braamhaar (NED) 6,5.


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