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Lazio-Roma 1-4, ennesima vergogna stagionale

La Lazio insacca un pesante poker nel derby e fallisce anche l’ultimo appiglio per rendere meno amara la stagione

Fallimento fallimento fallimento fallimento! Il derby era l’ultima occasione per provare salvare  la disastrosa stagione della Lazio. Pioli e Tare, in coro prima del match, puntavano forte sul riscatto biancoceleste ma la squadra di Lotito per buona parte del match si è consegnata ai giallorossi.

Alla fine la Lazio subisce un poker difficile da mandare giù per il popolo biancoceleste che di certo non meritava l’ultima, speriamo che lo si veramente, umiliazione stagionale.

Per Pioli di certo sarà addio, considerando che Lotito non mollerà mai la Lazio (la sua gallina dalle uova d’oro), a quando le dimissioni di Igli Tare?

Primo tempo – Pioli mai troppo fortunato nelle stracittadine, in questo secondo derby del silenzio deve ridisegnare la difesa dei suoi affidandosi, soprattutto sugli esterni, ai debuttanti Patric e Braafheid. In attacco invece l’allenatore emiliano si affida a Matri, perno centrale con il supporto ai lati di Felipe Anderson e Candreva.

bisevacNei primi minuti di gioco la partita cerca di impostarla la Roma con la Lazio che cerca di giocare di rimessa. Per i biancocelesti attenzione ai primi 15’ minuti di  gioco dove ha incassato la maggior parte delle reti. Allo scoccare del primo quart’ora El Shaarawy, di testa insacca un cross morbido di Digne, regalando il vantaggio alla Roma.

bigliaCon i giallorossi in avanti il tema tattico non cambia ovvero con la squadra di Spalletti a fare la partita e quella di Pioli agire di rimessa, cioè mai perché la gara si sviluppa maggiormente nelle metà campo laziale. Al 35’ finalmente la Lazio si fa pericolosa ma solo da calcio piazzato di Biglia, il quale però si perde alto sulla traversa. Al 36’ Felipe Anderson si lancia in azione solitaria ed in area va al contatto con Rudiger ma per l’arbitro Banti non ci sono gli estremi per il calcio di rigore.

Al 40’ la Roma vicino al raddoppio con il destro di Pjanic che per fortuna di Marchetti si stampa sul suo palo sinistro. Al 44’ ci prova anche Nainggolan che si crea lo spazio per il tiro dal limite con la palla che sorvola di poco la traversa di Marchetti. L’azione del belga chiude la prima frazione di gioco con la Roma, onestamente, meritatamente in vantaggio.

Secondo tempo – Nei secondi 45’ ancora la Roma sugli scudi, al 3’ cross insidioso e forte di Digne che Marchetti smanaccia in angolo. La Lazio, poco dopo, Candreva, ignorando più di qualche compagno, fa tutto da solo e la retroguardia giallorossa lo chiude limitandogli lo spazio per il tiro in porta. Al 7’ azione insistita della Roma con Salah vicinissimo al raddoppio. Allora Pioli prova a dare la scossa ai suoi inserendo in contemporanea Keita e Klose, al posto degli evanescenti Candreva e Matri. E la Lazio sembra guadagnare metri in avanti. Al 62’ Parolo tenta il tiro da lontano, con la palla che però si perde abbondantemente al lato.

matriMa due minuti dopo la Roma cerca e trova il raddoppio. Perotti al tiro dalla distanza con la palla che si stampa sul palo ma che poi finisce sui piedi del neo entrato Dzeko, il quale non sbaglia il tap-in a porta vuota. La Lazio non ci sta e con l’orgoglio, in pochissimi minuti, colpisce ben due legni. Il primo con il colpo di testa di Hoedt, sugli sviluppi di un corner, il secondo con Parolo ma dopo il super intervento di Szczęsny a deviare sulla traversa il colpo di testa ravvicinato del centrocampista laziale. Poi proteste laziali che recriminano per un possibile penalty dopo l’intervento al limite di Manolas su Keita, in area giallorossa. Un minuto dopo Lazio di nuovo pericolosa sull’asse Keita-Klose. I due giocatori entrati dalla panchina cambiamo di fatto il match. Al 75’ cross di Keita e colpo di testa di Klose a sbilanciare Szczęsny il quale lascia la porta sguarnita per la rete dell’1-2 di Marco Parolo.

La pressione laziale è costante ma nel momento migliore della squadra di Pioli la Roma, su azione d’angolo, con Florenzi trova la rete del 1-3.

delusioneAl 87’ la Roma dilaga e con Perotti fa poker. Nel finale Hoedt viene anche espulso e per la Lazio si chiude in maniera indegna il derby e la stagione.

Il tifoso laziale, di certo, non meritava l’ennesima umiliazione targata Lotito/Tare, con la complicità non troppo velata di Stefano Pioli. Lui sarà il primo a salutare, a quando i saluti del duo al comando? Questo il sogno di un popolo intero.

PAGELLE

LAZIO

Marchetti 5 – Subisce 4 goal in maniera inerme. Subisce delle reti nelle quali, a sensazione, uno come lui poteva e doveva fare molto di più.

Patric 4.5 – Il suo primo derby, è troppo leggero nelle marcature.

Bisevac 4 – L’acquisto del serbo, è l’ennesimo capolavoro targato Igli Tare

Hoedt 4.5 – Meglio in fase offensiva quando di testa colpisce anche una traversa. Sono dolori però quando c’è da difendere. Nel finale viene anche espulso.

Braafheid 4.5 – Completamente fuori forma, la Roma con lui in campo ha vita facile.

Cataldi 5.5 – Sente la pressione del derby, sbaglia troppo e nell’unica occasione che va la tiro la palla finisce lontanissima dallo specchio di porta (84’ Djordjevic sv).

Biglia 6 – L’ultimo a mollare, cerca di dare ordine e mantenere la calma ma da Capitano non riesce a salvare la Lazio dal naufragio.

Parolo 5.5 – Il centrocampo giallorosso spesso e volentieri sovrasta quello laziale. Di buono sigla la rete che dà l’illusione di poter pareggiare il match.

Candreva 5 – Forse il suo ultimo derby e lo gioca malissimo. Ha poche occasioni per farsi vedere in avanti e quando le ha ignora i compagni cercando sempre l’azione personale, poco funzionale al gioco d’attacco della Lazio (56’ Keita 6 – Con lui in campo la Lazio finalmente in avanti è più viva).

Matri 5 – Zero occasioni da goal, mai pericoloso. Vero si che viene poco servito ma lui di mestiere fa l’attaccante e le occasioni se le dovrebbe anche andare a cercare da solo. (56’ Klose 6.5 – Insieme a Keita cambia la Lazio in fase offensiva).

Felipe Anderson 5 – Fenomeno sui social e pecora in campo, questo è Felipe Anderson. Un giocatore caratterialmente così difficilmente diventerà un campione.

.All. Pioli 4 – Bravo Pioli, hai regalato l’ennesima umiliazione ai tifosi laziali, umiliati ogni girono di più con Lotito al comando. Perché la Lazio regala un tempo e mezzo ai dirimpettai giallorossi? Questo era un derby e come tale andava onorato.

ROMA

Szczęsny 6, Florenzi 7, Manolas 6.5, Rudiger 6.5, Digne 6.5; Pjanic 7, Keita 6, Nainggolan 6 (71’ Falque 6); Salah 6.5 (81 Zukanovic sv), Perotti 7, El Shaarawy 7 (60’ Dzeko 7). All. Spalletti 7.

Arbitro: Banti di Livorno 5.5 – Rimangono dei forti dubbi sulla valutazione che da nei contatti Felipe Anderon/Rudiger nel primo tempo e Manolas/Keita nella ripresa.

TABELLINO

LAZIO-ROMA 1-4

MARCATORI: 16′ El Shaarawy (R), 64′ Dzeko (R), 75′ Parolo (L), 83′ Florenzi (R), 87′ Perotti (R)

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Patric, Bisevac, Hoedt, Braafheid; Cataldi (84′ Djordjevic), Biglia, Parolo; Candreva (56′ Keita), Matri (55′ Klose), Felipe Anderson. A disp.: Guerrieri, Matosevic, Gentiletti, Mauricio, Mauri, Onazi. All. Stefano Pioli.

ROMA (4-3-3): Szczęsny; Florenzi, Manolas, Rudiger, Digne; Pjanic, Keita, Nainggolan (71′ Iago Falque); Salah (81′ Zukanovic), Perotti, El Shaarawy (60′ Dzeko). A disp. De Sanctis, Castan, Emerson, Torosidis, Maicon, De Rossi, Ucan, Strootman, Totti. All. Luciano Spalletti.

ARBITRO: Banti (sez. Livorno). ASS.: Costanzo-Passeri. IV: Di Liberatore. ADD.: Damato-Russo.

NOTE: Ammoniti: 26′ Candreva (L), 37′ Biglia (L), 41′ Nainggolan (R), 56′ Rudiger (R), 64′ Hoedt (L), 69′ Cataldi (L).

Espulsi: 94′ Hoedt (L) per doppia ammonizione.

Recupero: 6′ st.


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