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Lazio-Roma 3-2: l’incubo romanista continua

di Marco Maestà - 11 Novembre 2012

Un derby molto combattuto e giocato sotto una pioggia battente premia la Lazio che è brava e cinica a sfruttare tutti gli errori individuali e di squadra degli avversari.

I primi venti minuti della gara vedono più reattivi i giallorossi i quali partendo meglio, si assicurano il pallino del gioco; fraseggiano velocemente a centrocampo e lanciano in profondità per un ispiratissimo Lamela che è la vera spina nel fianco della difesa laziale. Al 10’pt proprio Lamela porta in vantaggio i suoi, sfruttando un calcio d’angolo e colpendo di testa dopo un corpo a corpo con il suo avversario diretto. La gara sembra mettersi in discesa per la Roma, ma un terribile acquazzone comincia ad innervosire i giocatori e limitare le manovre palla a terra. La Lazio piano piano prende campo ed al 35’pt una punizione di Candreva, sorprende un colpevole Goicoechea, il portiere sbaglia il tempo sulla palla e commette un errore imperdonabile. L’inerzia della gara è ora a favore dei padroni di casa, che raddoppiano subito con Klose bravo a sfruttare un’altra dormita della retroguardia giallorossa.

Nel recupero del primo tempo De Rossi perde la testa e colpisce al volto Mauri: espulsione inevitabile e gara compromessa.

La ripresa inizia con un altro regalo della difesa romanista , Piris sbaglia l’intervento e sforna un assist a Mauri, che non si fa pregare e mette la palla all’angolino. Ora la Roma rischia il tracollo perché sotto di due reti e di un uomo, sembra veramente dura non soccombere. La partita comunque rimane aperta, la Lazio non assesta mai il colpo di grazia e quando Pjanic, complice anche l’errore di Marchetti, riapre la gara con una punizione magistrale, si passa dalla possibile debacle all’eventualità di un pareggio in extremis. E proprio all’ultimo secondo l’occasione giusta capita sui piedi di Osvaldo, che al momento di concludere si ostacola con Marquinho e calcia a fil di palo.

L’arbitro fischia la fine e la Lazio vince il derby tra il tripudio dei suoi tifosi e la delusione dei romanisti. 

LAZIO: Marchetti; Konko, Biava, Dias, Lulic (59′ Radu); Ledesma; Candreva (83′ Cana), Gonzalez, Hernanes (75′ Brocchi), Mauri; Klose. A disp.: Bizzarri, Carrizo, Ciani, Scaloni, Onazi, Brocchi, Rocchi, Zarate, Kozak, Floccari. All. Petkovic. 

ROMA: Goicoechea; Piris, Marquinhos, Burdisso, Balzaretti; Bradley, De Rossi, Florenz (61′ Marquinho)i; Lamela (46′ Tachtsidis), Totti (70′ Pjanic), Osvaldo. A disp.: Svedkauskas, Castan, Dodo’, Romagnoli, Taddei, Perrotta, Lopez. All.: Zeman 

Arbitro: Rocchi di Firenze. Assistenti: Padovan e Tonolini. IV uomo: De Luca. Assistenti di porta: Mazzoleni e De Marco

Marcatori: 10’pt Lamela, 35’pt Candreva, 43’pt Klose, 2’pt Mauri, 43’st Pjanic

Note: ammoniti Klose (L), Bradley (R), Burdisso (R), Lulic (L), Candreva (L), Mauri (L), Tachtsidis (R), Marquinho (R). Espulso al 47′ pt De Rossi (R), all’ 84′ Mauri (L)

 

LAZIO-ROMA, PAGELLE di Gianluigi Polcaro

LAZIO (4-5-1): Marchetti 5; Konko 6,5, Biava 6,5, Dias 6,5, Lulic 5 (Radu dal 15′ st 6); Candreva 7,5 (Cana dal 38′ st s.v.), Gonzales 6,5, Ledesma 6,5, Hernanes 6,5 (Brocchi dal 30′ st s.v.), Mauri 6,5; Klose 7. All. Petkovic 7

ROMA:

Goicoechea 4,5: Buoni interventi, ma pesa la clamorosa papera che porta al pareggio i cugini. È il primo di quegli errori individuali che affondano inesorabilmente la squadra

Piris 4: Spinge per i primi minuti, poi i dolori vengono dalle sue parti. In grande difficoltà fino al crollo finale quando regala a Mauri il terzo gol biancoceleste

Burdisso 5,5: Lotta come sempre e va bene negli anticipi, ma quando i biancocelesti prendono le misure sono doloro per tutto il reparto

Marquinhos 5,5: Anche lui, nonostante la disfatta, non demerita. Ma è responsabile sul gol di Klose, anche se in concorso con Balzaretti e con la linea mediana che non lo protegge

Balzaretti 5,5: A parte l’errore sul gol di Klose, spinge per tutto il match, ma alla fine arranca senza dare profondità

Bradley 6,5: Non molla mai confermando la buona prestazione contro il Palermo. Recupera palle e riparte con gli inserimenti

De Rossi 3: Da lui non ci si aspetta una follia tale da compromettere l’intera gara. Giusta l’espulsione per aver colpito Mauri; non sta vivendo un bel momento, ma venire attaccati mediaticamente e costantemente dal fuoco amico (Baldini e Zeman) destabilizzerebbe chiunque. L’autolesionismo è di casa a Trigoria

Florenzi 5: Grande corsa e inserimenti, ma dura un tempo

Lamela 6,5: Segna l’ottavo gol confermandosi capocannoniere. Costretto ad uscire per la sciocchezza di De Rossi

Osvaldo 5,5: Come sempre lotta fino in fondo, ma rimane ancora a secco di gol. Nel finale manca l’occasione di pareggiare i conti con i laziali

Totti 5,5: Ottimo primo tempo. Assist da calcio d’angolo per il gol di Lamela. Nella ripresa si affatica troppo sotto la pioggia e Pjanic lo rimpiazza

Tachtsidis dal 1′ st 5: Non riesce a tenere i ritmi dei laziali. Arriva sempre secondo sui palloni
Marquinho dal 18′ st 6: Meglio di Florenzi, prova a centrare la porta con tiri pericolosi, ma è sfortunato
Pjanic dal 26′ st 6,5 : Ancora una volta si inserisce bene nel match, contribuendo alla disperata rimonta con il secondo gol, anche un po’ fortunoso. Poteva entrare prima e lui se la prende con Zeman mandandolo a quel paese

All. Zeman 5: A parte la lentezza nel fare cambi comunque azzeccati, non è ancora riuscito ad amalgamare la squadra, che crolla di fronte a squadre organizzate. Quando la Lazio capisce che deve giocare nella zona di Piris, in evidente difficoltà, lui non prende accorgimenti. Come già è stato detto in precedenza, la dirigenza gli ha affidato una squadra forte in certi settori e incompleta in altri

ARBITRO: Rocchi 6: Arbitra e giudica con serenità i casi di De Rossi e Mauri. A parte qualche errore gestisce discretamente il match. Qualche dubbio sulla convalida del gol di Lamela


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